Protagonista assoluta della lotta alla crisi del debito che ha messo in ginocchio la Zona euro, la Banca centrale europea ha sposato una “filosofia fallimentare”, accusa Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia.

Intervistato dal quotidiano ceco Hospodářské Noviny, Stieglitz critica l’indipendenza ideologica delle banche centrali, che hanno amministrato la crisi finanziaria in modo molto meno adeguato rispetto alle banche gestite dai governi e anziché essere responsabili di fronte ai cittadini si sono piegate ai mercati.
La Bce dovrebbe occuparsi non soltanto dell’inflazione ma anche della politica del lavoro, della crescita e della stabilità finanziaria, prosegue l’economista statunitense, il quale non vede una ripresa economica nei prossimi anni, perché l’economia è soffocata dai piani di rigore messi a punto per controllare il debito pubblico dei paesi della Zona euro.
A questo punto sarebbe necessario creare un quadro istituzionale di stabilità e responsabilità. A suo dire, l’Europa dovrebbe prendere esempio dall’India, dove la banca centrale è indipendente e professionale, ma allo stesso tempo responsabile nei confronti del governo.