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Il primo ministro britannico David Cameron lunedì ha difeso il suo veto europeo di fronte alla Camera dei Comuni, mentre il presidente francese Nicolas Sarkozy deplorava l’esistenza di un’Europa a due velocità.

Se l’Europa perde la Gran Bretagna, perderà il suo paese più innovativo, scrive il quotidiano spagnolo El Paìs : “Malgrado un atteggiamento che ha complicato la situazione, si deve comunque pensare ai contributi importanti dati da questa nazione.
Dalla cooperazione per lo sviluppo allo Spazio europeo della ricerca, molti progetti europei sarebbero stati ben diversi senza il contributo della Gran Bretagna. E sarebbe stato difficilmente concepibile rompere gli influenti monopoli nazionali, come i gruppi di telecomunicazione e alcune compagnie aeree.
Se la Gran Bretagna dovesse andarsene, l’Unione europea perderebbe in termini militari, accademici e finanziari, perderebbe un paese che ha mostrato una capacità di rinnovamento ben migliore in materia di amministrazione e di politica che non l’Europa continentale.”

Anche se i Conservatori applaudono il veto europeo del premier Cameron, nel suo dibattito di lunedì il Parlamento si è espresso a maggioranza a favore dell’Unione europea, scrive il quotidiano britannico The Guardian : “Venerdì a Bruxelles David Cameron ha commesso un atto aberrante e non l’atto glorioso festeggiato dal suo partito. Progressivamente si va ammettendo che il veto alle nuove misure dell’UE porta la Gran Bretagna verso un mondo immaginario. Il Parlamento ha espresso il rifiuto di sostenere una politica di isolamento. Cameron deve essere obbligato a tornare al tavolo dei negoziati.”