Francesca Bordoni Brooks. Imprenditrice, deputata PPD in Gran Consiglio e consigliere comunale a Lugano è oggi la gradita ospite di Ticinolive.
Un’intervista di Francesco De Maria
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Francesco De Maria: On. Francesca Bordoni Brooks, ci parli della sua famiglia e dei suoi studi.
Francesca Bordoni Brooks: Sono sposata con Thomas Brooks, americano, e ho tre figli di 23, 17 e 15 anni. Da studente ero particolarmente interessata alla biologia e avrei voluto scegliere questa materia. In realtà ho poi studiato lingue e letterature straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Le lingue sono sempre state la mia grande passione. Ne parlo parecchie, in particolare il russo e il greco moderno.

FDM: Quali sono le sue attività professionali?
FBB: Ho lavorato come interprete/traduttrice in campo tecnico-giuridico. Una delle mie più richieste specialità era trattare con i russi e tradurre contratti dal russo. Sono anche esperta di software per computer, una materia che ho appreso grazie a uno studio e una pratica personali.
Saprei ad esempio costruire un portale elettronico e in passato l’ho fatto anche troppe volte. Nel 1994 ho fondato una società per la comunicazione multimediale, ma mi sono trovata in difficoltà perché – di fronte a un’elevata richiesta – c’era carenza di personale qualificato. Oggi la situazione si è in un certo senso invertita e il personale formato è addirittura sovrabbondante.
Il momento attuale non è buono perché la crisi obbliga le aziende al risparmio, e le spese che vengono tagliate per prime sono quelle per la pubblicità e la comunicazione. Da “artigiana del computer” e “artista del multimediale” ho prodotto opere di successo. In occasione di una mostra su De Chirico ho realizzato a alla palazzina di caccia di Stupinigi la prima ala museale virtuale d’Europa. Un nostro CD-Rom sui musei etnografici del Ticino ha vinto il premio Möbius.

FDM: E la politica?
FBB: È stato un amore a prima vista. Mi piace il lavoro politico, la ricerca della soluzione, il confronto delle idee. Mi sento attiva, intellettualmente curiosa e motivata. Nell’ambiente politico mi muovo a mio agio e le mie buone capacità di comunicazione mi aiutano. Vedo la politica come un servizio alla comunità e non come un mezzo per fare carriera.

FDM: Lei è arrivata tardi alla politica…
FBB: Sì, ma alla fine è successo. Da quasi otto anni sono consigliera comunale PPD a Lugano; un impegno che mi soddisfa anche se debbo confessare che non tutto mi piace. Trovo ad esempio che il Consiglio comunale abbia troppo poco contatto con il Sindaco, che raramente partecipa alle sedute. Questo non è un bene.
Come secondo punto negativo, ho osservato un certo scadimento di qualità nella composizione del parlamento cittadino. Molti consiglieri, secondo me, non sono all’altezza del loro compito. I liberali-radicali si sono curati poco dei loro giovani, ai quali hanno spesso tarpato le ali.
Quanto alla Lega, c’è una vivace crisi nel gruppo (questo vale anche per il Granconsiglio) perché i militanti si vedono spesso scavalcati da personalità provenienti dalla “campagna acquisti” (i soliti “opportunisti” in cerca di fortuna…) e questo li mette in agitazione e di malumore.

FDM: E’ favorevole alle aggregazioni, a una più grande Lugano?
FBB: Sì, entro i limiti del ragionevole. L’aggregazione della Val Colla (con Cadro e Sonvico) è cosa fatta, non manca che il placet del Granconsiglio. Ma c’è anche Carona in programma.
In futuro nel Ticino ci saranno forse quattro “regioni” soltanto: Lugano, Bellinzona, Locarno e Mendrisio. Non intendo dire quattro comuni.

FDM: Quando si terranno le elezioni comunali a Lugano?
FBB: Penso nell’aprile 2013.

FDM: Cosa succederà? Il PLR perderà il sindacato?
FBB: Non riesco a immaginare Lugano con un sindaco non liberale!

FDM: I “veterani” Giudici e Pelli lasceranno? Toccherà allora a Giovanna Masoni? O a chi altri?
FBB: Sì, penso che lasceranno. Ma debbo confessare che al momento un successore evidente non lo vedo… Il posto fa gola a molti. Giovanna Masoni si troverà in testa alla fila ma non so se riuscirà a farcela. Badaracco si è battuto come un leone nell’aprile 2008 non esitando ad allestire una campagna dispendiosa, è il primo subentrante e ci tiene.
Ci sarebbe anche Giordano Macchi. Molti addirittura fanno il nome di Fulvio Pelli! Ma se il sindaco dev’essere leghista… allora Borradori. Io però non ci credo.

FDM: Nell’aprile scorso lei è stata eletta in Gran Consiglio.
FBB: Non è stato facile ed è stata per me una grande soddisfazione. Nel parlamento cantonale mi sono ambientata molto rapidamente. Sono membro di 3 commissioni: Scolastica, Petizioni, Bonifiche fondiarie. In Commissione scolastica è toccato a me stilare il rapporto (unico) sul concordato HarmoS. Un rapporto critico, tant’è che i commissari leghisti, contrari, hanno rinunciato ad allestire un rapporto di minoranza e lo hanno firmato con riserva. Ma le mie perplessità restano. Il Ticino non ha tutelato a sufficienza i suoi interessi.
Si prende a carico il negativo di Harmos e si accontenta di qualche vaga assicurazione sulla promozione dell’italiano. Troppo poco!

FDM: Lei ha avuto una carica significativa in ambito scolastico.
FBB: Per 5 anni sono stata presidente della Conferenza cantonale dei genitori. Di idee guida ne ho avute tre: i genitori hanno dei diritti in ambito scolastico; inoltre: ci dev’essere dialogo tra le famiglie e i docenti. Ho spinto affinché anche i genitori non affidatari ricevessero le comunicazioni riguardanti i figli.
Ho “inventato” e promosso la figura del “genitore di classe” nella scuola media. Come si può intuire, si tratta di un genitore che assume funzioni di contatto e coordinamento, avendo anche la possibilità di intervenire con efficacia se necessario. Naturalmente l’innovazione ha incontrato resistenze e non in tutte le sedi ha potuto essere realizzata.

FDM: Questa Assemblea ha un potere reale o soltanto apparente?
FBB: Più apparente che reale, direi. Ricordo certi incontri con Gendotti ed Erba. Molto corretti nella forma ma con ogni evidenza il potere… stava tutto da una parte.

FDM: Parliamo di elezioni. Ciò che è successo nell’aprile 2011 è reversibile o irreversibile?
FBB: Non ho dubbi, irreversibile. Si tratta dell’inizio della fine per i partiti, per lo meno i partiti intesi in senso tradizionale.

FDM: Perché il PLR è crollato?
FBB: Questa continua rissa tra le due fazioni interne, che ha toccato il suo culmine nella esasperata e violenta campagna del 2007, alla fine ha logorato il partito. La Lega, dal canto suo, si è mossa con slancio e aggressività.
Io non sono contro il PLR, anche se lo critico. Quando, otto anni or sono, decisi di lanciarmi in politica, mi diedi una scelta: o PPD o PLR. L’ho fatta e sono contenta così.

FDM: I liberali “fuorusciti” costituiranno un partito?
FBB: Spero di no, lo spero per loro! Fondare un partito, oggi, è un suicidio. Costituiranno una forza, una sponda, in sinergia con quella che Gendotti ha battezzato la “Santa Alleanza”.

FDM: Esiste?
FBB: Esiste eccome, la Santa Alleanza. E ha conseguito grandi successi elettorali, in primavera e in autunno. Ritengo che anche il mio partito, sotto l’accorta guida del presidente Jelmini, le abbia dato un certo contributo, soprattutto per contrastare l’alleanza radico-socialista a sinistra.

FDM: Gendotti può ricompattare il partito?
FBB: Penso di no, lui vuole risuscitare qualcosa che appartiene al passato: il partito “com’era prima”. Non può essere. Soprattutto vedo bene dove Gendotti non può farcela: a Lugano. E senza Lugano non si va da nessuna parte.

FDM: Onorevole Bordoni Brooks, donna politica impegnata e dinamica, quali sono le sue ambizioni? Consigliera nazionale? Municipale della sua città? Sindaco?
FBB: Guardi, sindaco mi andrebbe bene. È un posto interessante.

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