Il ministero degli Esteri israeliano ha deciso di troncare ogni contatto con il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, dopo che questi ha approvato una risoluzione che promuove un’inchiesta indipendente sulle colonie dei Territori palestinesi e Gerusalemme est.

Settimana scorsa la risoluzione, promossa dall’Autorità palestinese, era stata approvata con 36 voti a favore, 1 contrario e 10 astensioni. Belgio e Austria sono stati gli unici due paesi europei che hanno votato a favore. Tra gli astenuti vi sono Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Romania, Ungheria e Polonia.

L’inchiesta farà luce sulle violazioni dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali subite dai palestinesi. Israele sostiene che si tratta di una manovra inutile, in quanto già esistono meccanismi di controllo per il conflitto in corso con la Palestina.
La diplomazia israeliana ritiene che la risoluzione del Consiglio dei diritti umani è una decisione puramente politica che danneggerà ulteriormente i rapporti tra i due Stati.

Il Consiglio dei diritti umani ha deplorato la decisione israeliana di interrompere ogni contatto. Il movimento palestinese Hamas ha dichiarato che si tratta di un ricatto sionista verso le istituzioni che criticano Israele : “L’opposizione di Israele all’indagine creerà un ampio consenso internazionale per la causa palestinese e si ritorcerà contro Israele stesso. E’ una vittoria.”
Il ministro israeliano degli Esteri Avigdor Lieberman ritiene che l’inchiesta dimostra la parzialità e la mancanza di obiettività del Consiglio dei diritti umani.
Stando ai media israeliani, il governo del premier Netanyahou potrebbe considerare misure di ritorsione contro i palestinesi.