La tesi di Paul Krugman, economista statunitense e Premio Nobel, che afferma che l’Europa commetterebbe un suicidio economico restando fissa sull’euro non convince Guido Rossi.

Nel quotidiano economico Il Sole 24 Ore, il giurista contraddice la tesi di Krugman secondo cui l’unica salvezza è disfare l’unione monetaria : “Caro Krugman, l’euro non è una reliquia barbara. È la moneta unica di un’Europa che si salva solo se continua nel suo processo di unificazione, affiancando all’euro una politica fiscale e monetaria unitaria e una forte spinta verso una vera Europa federale.
Si potrà allora dotare la Banca centrale europea di veri poteri di una banca centrale, favorire l’emissione degli eurobond, il cui progetto ha molti sostenitori ed è già stato ampiamente illustrato nei particolari e anche stimolare la domanda con meno riguardo a processi inflazionistici.
Ma di questo pare che ai leader europei poco importi : basta che i mercati finanziari speculino e guadagnino. E’ dunque l’ora di cambiare rotta senza alterigia e non solo a parole.

Un’Europa coesa in una politica non solo monetaria, fiscale e culturale unitaria, potrà essere seriamente concorrenziale con gli Stati Uniti, soprattutto nell’eliminazione delle disuguaglianze sociali e nella qualità della vita, finalità contrarie alle logiche del capitalismo finanziario.”