Sui nomi che sono apparsi in questi giorni sui quotidiani come potenziali candidati alla Presidenza del PLRT, non è davvero il caso di esprimersi in questo momento. La Commissione è al lavoro e sarà senz’altro in grado di completarlo, ossequiando il mandato ricevuto.

Piuttosto, il fatto che escano dei nomi sta a indicare che la procedura scelta per dare un presidente al partito e il conseguente compito assegnato alla Commissione cerca di presentare almeno una terna di candidati sono calzanti e rispondono indirettamente anche alla richiesta avanzata dai giovani di passare attraverso delle primarie, che servirebbero appunto a far emergere candidature da prendere in considerazione per la scelta definitiva.
Dunque non è davvero il caso di esaltare o di demonizzare i nomi fatti e men che meno questi nomi possono servire come prova di rinnovate diatribe o disunioni o come tentativo di riattizzarne, fatto ad arte da chi, magari all’esterno del PLRT, ha tutto l’interesse a farlo.

Aspettiamo dunque con calma le proposte della Commissione. A quel momento le proposte potranno essere valutate nella loro qualità e nella loro originalità, che saranno senz’altro a misura delle sfide che attendono il nuovo presidente, e i successivi organi del partito potranno fare, democraticamente e secondo le loro competenze, le loro proposte e infine la scelta definitiva nel congresso previsto nel mese di settembre.

Christian Vitta
Capogruppo PLR in Gran Consiglio


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