In vista della votazione del 23 settembre prossimo sull’iniziativa della lega dei Ticinesi “per un aiuto concreto agli anziani in difficoltà”, la Lega si ostina ad affermare come la mozione che ho presentato a nome del PPD il 22 giugno scorso, chieda in pratica quasi le stesse cose della loro iniziativa.
Nulla di più sbagliato!

La Lega chiede che i beneficiari di una prestazione complementare possano ottenere un contributo supplementare annuo di fr. 1’200.- per le persone sole e di fr. 1’700.- per le coppie; chiede inoltre che la sostanza immobiliare fino ad un importo di fr. 150’000.- non sia considerata nell’ambito della valutazione del diritto.
In concreto quindi questo bonus, che impropriamente viene anche chiamato tredicesima AVS, andrebbe unicamente a favore di chi già beneficia delle prestazioni complementari che, ricordiamolo, sono un anziano su cinque. Ricordiamo inoltre che tra i beneficiari delle prestazioni complementari quasi il 40% sono stranieri.
Anche la franchigia sulla sostanza immobiliare di fr. 150’000.- non permette di allargare la fascia dei beneficiari di questa nuova prestazione.

Partendo dalla costatazione che i beneficiari di prestazioni complementari hanno tutta una serie di prestazioni aggiuntive che li porta ad essere in una situazione decisamente migliore rispetto a chi per pochi franchi non ne può beneficiare (quello che viene definito effetto soglia), con la mia mozione chiedo che si intervenga con prestazioni cantonali a diminuire questo effetto soglia, che può raggiungere anche alcune migliaia di franchi all’anno e che, se fosse accolta l’iniziativa della Lega, aumenterebbe ancora.
Chiedo quindi una prestazione mirata a chi in definitiva ha una situazione peggiore rispetto a chi beneficia delle prestazioni complementari.
Ho inoltre chiesto di valutare la particolare situazione degli anziani che possiedono la propria abitazione primaria, magari realizzata con i risparmi di una vita, o altri beni immobili quali un rustico o un terreno, che spesso hanno ricevuto in eredità dai genitori.
Sostanza immobiliare di scarso valore commerciale che però non permette ai possessori, che hanno entrate limitate, di poter beneficiare delle prestazioni complementari. Situazione questa piuttosto diffusa nelle nostre valli.

La materia è molto tecnica e quindi non è facile esporla in termini semplici. È comunque evidente come l’iniziativa della Lega vuol far beneficiare di una prestazione una categoria di anziani che generalmente può già beneficiare di buone prestazioni, mentre dimentica chi in definitiva sta peggio.
La campagna pubblicitaria iniziata in questi giorni da parte della Lega a sostegno della sua iniziativa è quanto mai ingannevole.
I nostri anziani devono rendersi conto che solo una minima parte di loro (meno del 20%) potrà beneficiare di questa nuova prestazione e questa minima parte non è quella che ha maggiori difficoltà.

Confido pertanto che i ticinesi esprimano il prossimo 23 settembre un convinto NO all’iniziativa della Lega; ci sarà allora margine per interventi mirati a beneficio degli anziani che sono veramente in difficoltà.

Gianni Guidicelli