“Non sono il Mattino della Domenica e non lo è nemmeno la mia famiglia – ha commentato il Consigliere di Stato Norman Gobbi riguardo alle minacce scritte in una lettera anonima che giovedì ha ricevuto al suo indirizzo privato.

“Se entro fine anno non cambia la linea editoriale del Mattino della domenica te la faremo pagare” : in sintesi questo è il tenore della missiva, scritta a macchina in un italiano non corretto grammaticalmente.
Per la sicurezza di Gobbi e della sua famiglia, agenti di sicurezza sono stati appostati attorno alla casa.
Il Consigliere di Stato intende presentare denuncia al Ministero pubblico contro ignoti per i reati di minaccia a pubblico ufficiale e tentata coazione.

Al Corriere del Ticino Gobbi si è detto “preoccupato per il fatto che la minaccia non riguarda soltanto la mia persona ma coinvolge la mia famiglia. Se in politica gli attacchi fanno parte del gioco, toccare i miei cari mi fa diventare feroce.”

Certo è che in Ticino cresce l’esasperazione, anche scomposta, contro i metodi leghisti espressi, principalmente, per il tramite del settimanale gratuito Il Mattino della Domenica, scrive il portale d’informazione Insubria.com : “Numerose sono le azioni pubbliche, le sottoscrizioni, le denunce promosse contro l’organo ufficiale del movimento di Giuliano Bignasca che, in occasione delle ultime elezioni cantonali ha ottenuto la maggioranza relativa in Governo dove è rappresentato dai Ministri Norman Gobbi e Marco Borradori.”