La presidente della Confederazione Eveline Widmer Schlumpf si è espressa giovedì 1. novembre per la prima volta sui 10’000 licenziamenti annunciati da UBS, di cui 2’500 in Svizzera.

“Approvo questa decisione – ha commentato Widmer Schlumpf – Abbiamo condotto approfondite discussioni sulle banche Too big to fail in Svizzera e uno degli aspetti del dibattito riguardava l’Investment banking.
Certamente ogni posto di lavoro cancellato è deplorevole, ma in questo caso la ristrutturazione era indispensabile – ha precisato la responsabile del dipartimento delle Finanze giovedì nell’emissione radiofonica della DRS “HeuteMorgen” – Per chi ha perso il lavoro è tragico, ma per il sistema questa ristrutturazione è assolutamente necessaria.”
La ristrutturazione delle grandi banche riduce i rischi di un nuovo intervento da parte dello Stato. Inoltre, le banche stesse approfitteranno di questa svolta, benefica per la loro reputazione, ha aggiunto la presidente della Confederazione.