Un tragico incidente avvenuto domenica sulle colline tra Malibu e Los Angeles è costato la vita a 9 persone tra le quali c’era anche il noto ex giocatore di basket Kobe Bryant e sua figlia 13enne Gianna. L’incidente ha coinvolto l’elicottero sul quale si trovavano le vittime. Da quanto risulta dalle prime indagini sembrerebbe che il velivolo sia precipitato a causa delle sfavorevoli condizioni meteorologiche: al momento dell’impatto c’era una fitta nebbia in tutta la zona. Ulteriori indagini potrebbero richiedere molto tempo a causa delle difficoltà di accesso al sito dell’incidente, lo ha dichiarato lo sceriffo di Los Angeles Alex Villanueva.

Kobe Bryant aveva 41 anni, era soprannominato Black Mamba ed è stato uno dei più forti giocatori di basket di tutti i tempi. Ha giocato nella squadra dei Los Angeles Lakers per 20 anni, tra il 1996 e il 2016 guadagnandosi 5 titoli dell’NBA. Paragonato a Michael Jordan, LeBron James, Bryant era contraddistinto da agilità, forza e un’incredibile tecnica.

Nato nel 1978 a Philadelphia, era figlio di Joe Bryant, anch’egli giocatore di basket che ha passato molti anni della sua carriera in Italia giocando a Rieti, Pistoia e Reggio Emilia. Per questo Black Mamba ha passato gli anni della sua prima infanzia proprio sulla penisola fino a quando la famiglia non tornò in patria e lì la carriera del giovane decollò. Ha giocato la sua prima partita quando era poco più che 18enne e si fece notare ancor di più nel 1997 quando vinse la gara delle schiacciate dell’All Star Game. Una lunga e spettacolare carriera nei Lakers finì nel 2015 quando il giocatore decise di ritirarsi, dopo aver vinto ben 5 titoli. Nel 2018 un suo cortometraggio intitolato “Dear basketball”, dedicato allo sport che ha segnato la sua vita, ha vinto un Oscar.

Ci furono tuttavia anche momenti bui nella vita di Kobe Bryant. Uno di questi quando fu indagato insieme ad altri per lo stupro di una ragazza di 19 anni. Pur ammettendo di aver avuto un rapporto con la donna, Kobe ha sempre sostenuto che fosse consensuale. La ragazza infine aveva deciso di non testimoniare, preferendo un patteggiamento. Qualche anno dopo Bryant ha dichiarato che ripensando alla vicenda e rileggendo la testimonianza della donna ha capito perché secondo il suo punto di vista si sia trattato di una violenza.

“Dovrebbe essere la classe più epica di sempre con Kobe, Tim e Kevin. Kobe sarà ricordato nella maniera in cui merita di essere ricordato” ha annunciato Jerry Colangelo, il presidente della Hall of Fame dove Bryant entrerà con la classe del 2020.
Oltre a Bryant e alla sua giovane figlia di 13 anni, nell’incidente hanno perso la vita anche il pilota Ara Zobayan, l’ex giocatore di baseball John Altobelli con la figlia 13enne Alyssa e la moglie Keri, l’allenatrice di basket Christina Mauser e infine anche Sarah e Payton Chester, madre e figlia.