La morte in diretta – Un professore è morto mentre faceva lezione ai suoi alunni, dopo aver accusato un malore. Come lui, in diretta, sono morti, due mesi fa, una professoressa e un professore. In un’epoca asettica e priva di sentimenti, viene da riflettere sull’atrocità della morte in diretta.

Foto d’archivio da Licence Creative Commons – secondo diversi studi sono sempre più gli insegnanti vittime di stress

In una scuola di Vittoria, in Sicilia, un insegnante di 57 anni, Giuseppe Lo Magno, di ruolo presso l’Istituto Mazzini ha avuto un malore mentre stava facendo lezione, e si è accasciato a terra davanti agli alunni, che, increduli, hanno assistito alla sua morte.

Vani sono stati gli interventi del 118, pure essendo immediati: quando i sanitari sono arrivati, non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso. Sotto choc gli studenti e tutto il personale scolastico. Sul posto si sono recati anche i carabinieri della compagnia di Vittoria per accertamenti.

Il professore Lo Magno aveva detto di sentirsi poco bene ma dopo aver bevuto dell’acqua sembrava essersi ripreso, poco dopo, però, le sue condizioni si sono aggravate di nuovo e nel volgere di qualche istante ha perso conoscenza davanti agli studenti. 

Nonostante i repentini e subitanei tentativi dei soccorritori di rianimarlo, effettuati con defibrillatore e massaggio cardiaco, è avvenuto il decesso. Sui social è stato espresso cordoglio da tutte le parti politiche di Vittoria.

Apprezzato da tutti con grande stima, il Professor Lo Magno, era amato come persona e come docente. Ricordato da tutti come solare, sempre disponibile e affettuoso con i Colleghi.

Il 7 settembre 2020, in Argentina, un’altra docente è deceduta davanti alla propria classe, questa volta virtuale: Paola de Simone, 46enne argentina di chiare origini italiane, professoressa universitaria e politologa, è deceduta a causa del Covid. Nei drammatici i suoi ultimi momenti di vita. L’insegnante era su Zoom quando è letteralmente crollata sotto lo sguardo dei suoi studenti. Paola De Simone, sposata con una figlia, era professoressa all’Universidad Argentina de la Empresa (EAU).

Il 25 marzo 2020 a Fermo un altro professore era morto durante la lezione online. L’uomo stava facendo lezione ai suoi alunni in videoconferenza. All’improvviso, dopo alcuni colpi di tosse è caduto silenzio. Sono stati gli studenti a dare l’allarme. Come Lo Magno questa mattina, anche Fabrizio Borgi, professore di 58 anni, non ha avuto scampo da un malore improvviso.

Il professore, sposato con una figlia, stava svolgendo la lezione dalla sua casa di Sant’Elpidio a Mare, Comune in provincia di Fermo, quando ad un certo punto si era alzato e allontanato dalla scrivania. Gli studenti, tutti collegati per assistere alla sua lezione online, lo avevano sentito tossire di lontano per un poco, poi era calato il silenzio. Preoccupati poiché non tornava, gli alunni lo avevano chiamato più volte, ma non vedendolo tornare alla scrivania si erano spaventati ed avevano così allertato i soccorsi che, giunti pochi minuti più tardi assieme agli agenti della Polizia Locale, i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco, fattisi aprire la porta dell’abitazione dalla signora delle pulizie, chiaramente disorientata poiché, trovandosi in un’altra stanza non si era accorta di nulla, hanno subito trovato l’uomo in camera, steso a terra e privo di sensi. Vano ogni tentativo di rianimarlo: gli studenti, in diretta, hanno seguito le operazioni di rianimazioni, poiché il tablet del professore era infatti rimasto acceso. e gli alunni hanno assistito ai tentativi del personale medico di salvare il docente.