Pilota scopre tra le rocce del deserto un monolite “alieno”

Tra le rocce rosse nel deserto dello Utah, è stata rinvenuta una misteriosa struttura in metallo, una sorta di colonna, saldamente ancorata al terreno, alta oltre tre metri. E se il primo pensiero è quello degli “Alieni”, il raziocinio induce a pensare che potrebbe essere il frutto di un’opera d’arte “new wave.”

Si tratta di un monolite di metallo alto oltre tre metri, che è stato individuato dal pilota di un elicottero in perlustrazione per conto della Division of Wildlife Resources. L’aviatore era incaricato di censire le pecore delle Montagne Rocciose, chiamate anche Bighorn.

Il pilota dell’elicottero, Bret Hutchings, è stato immediatamente attirato dalla lucentezza del monolite, in contrasto con il rosso acceso delle rocce.

Hutchings ha definito la scoperta come “la cosa più strana in cui mi sia mai imbattuto”. Secondo il pilota stesso, l’opera è fatta dall’uomo, perché la colonna è incastonata nel terreno saldamente.

Opera d’arte “new wave” quindi, o, secondo altri, “di un qualche fan del film di Stanley Kubrick come “Odissea nello spazio del 1968”, pellicola in cui un gruppo di scimmie si imbatte proprio in una lastra gigante molto simile proprio a quella ritrovata nello Utah.