Brasília – O deputado Jair Bolsonaro durante promulgação da Emenda Constitucional 77, que permite médicos militares trabalharem no SUS (Antonio Cruz/Agência Brasil)


Dopo l’intensificarsi delle notizie secondo le quali diversi componenti del governo brasiliano avevano cercato di trarre illegalmente profitto dall’acquisto dei vaccini contro il Covid, decine di migliaia di manifestanti brasiliani sono scesi sulle strade per chiedere la rimozione del presidente Bolsonaro accusandolo di aver gestito male la pandemia da coronavirus.

Enormi folle hanno protestato lungo le strade delle più grandi città del paese, tra cui Belém, Recife, San Paolo e Brasilia, il giorno dopo che un giudice della Corte Suprema, Rosa Weber, ha autorizzato un’indagine penale a carico di Bolsonaro per le accuse di potenziale corruzione. “Se avessimo un minuto di silenzio per ogni cittadino morto di Covid, saremmo in silenzio fino a giugno 2022”, recitava un cartellone di un manifestante. Secondo il conteggio ufficiale delle autorità sanitarie, più di 522 mila di brasiliani hanno perso la vita a causa del coronavirus.  

Un’epidemia che nel paese è ancora lontana dall’essere controllata. Il Brasile ha il secondo numero più alto al mondo di decessi Covid a causa della critica diffusione del vaccino, visto la lentezza del governo nell’acquistare le dosi.

L’indagine è supportata da una nuova testimonianza resa il 25 giugno scorso dal capo della divisione importazioni del ministero della Sanità Luis Ricardo Miranda, alla commissione del Senato. Quest’ultimo  indaga sulla gestione da parte del governo sulla pandemia, ammettendo di aver subito pressioni indebite (reato di concussione) per autorizzare l’importazione di 20 milioni di dosi del vaccino Covaxin, prodotto dalla casa farmaceutica indiana Bharat Biotech. Miranda ha dichiarato che c’erano delle irregolarità nelle fatture, in particolar modo per un pagamento anticipato di 45 milioni di dollari, su un contratto firmato a febbraio con un intermediario brasiliano per un totale di 324 milioni di dollari, ad una società con sede a Singapore.

I Pubblici ministeri dovranno verificare se Bolsonaro ha commesso il reato di prevaricazione, comportando il ritardo o l’astensione dell’azione richiesta come parte del dovere di un pubblico ufficiale per motivi di interesse personale. Il magistrato Weber, non ha escluso la possibilità di indagare il presidente su altri illeciti.

Bolsonaro ha negato ogni addebito, ma dovrà affrontare una crescente e forte indignazione per come ha affrontato la pandemia nel suo paese. Finora infatti, ha rifiutato di prendere un vaccino seminando dubbi sulle vaccinazioni, proponendo cure alternative miracolose non provate, minimizzando il virus come una “piccola influenza” e mettendo in discussione le maschere per il viso. Combattendo contro le misure restrittive chieste dagli scienziati, ha chiesto ai brasiliani di tornare al lavoro. In sostanza ha sottovalutato la gravità della pandemia.

La gente chiede ora le sue dimissioni, anche se gli osservatori politici sono scettici sulla sua imminente uscita di scena. Bolsonaro ha il sostegno pieno della Camera dei rappresentanti dove viene presa una decisione sull’eventuale proseguimento di una proposta d’impeachment. Ce ne sono già oltre 120 a suo carico.