È terminata  nelle scorse ore la  “romantica” fuga  di un detenuto con la sua amante, agente  di  polizia penitenziaria. La curiosa vicenda è accaduta a Fort Lauderdale, negli Stati Uniti, mentre l’agente 56enne Vicky White  scortava  il  detenuto 38enne Casey White (i due non sono parenti nonostante il cognome uguale) al tribunale per una perizia psichiatrica. Durante il  tragitto le tracce dei due si erano perse e le autorità non si sono accorte di nulla fino a diverse  ore dopo la  fuga. Inizialmente si era  pensato che la donna fosse stata costretta dal criminale a seguirlo ma dei dubbi sono sorti quando si è scoperto che per Casey non c’era alcuna perizia in programma. Si era comunque ipotizzato che  Vicky potrebbe essere stata  minacciata per costringerla a collaborarle. Le prime indagini hanno rivelato che i due  avevano  una relazione romantica dal 2020 e che è proseguita nei due anni successivi. Diversi detenuti hanno confermato che White riceveva spesso un trattamento di favore e numerosi privilegi. La fuga è stata orchestrata minuziosamente, e sembrerebbe che nei piani rientrasse persino la presa di ostaggi, l’uomo era stato descritto  come estremamente pericoloso ed armato e per informazioni che ne agevolassero la cattura la polizia aveva offerto 10mila dollari. 

La fuga di 11 giorni  si è conclusa poche ore fa, quando i due  sono stati riconosciuti e segnalati da una testimone. L’auto su cui la coppia stava viaggiando è stata ribaltata da un membro della task force degli US Marshals. Casey White è  stato catturato e riportato  in prigione, in Alabama,  dove dovrà continuare a scontare la sua pena per omicidio. Vicky White purtroppo è stata trovata morta in auto, si è sparata, probabilmente  per evitare la cattura. Nonostante sia stata portata  prontamente in ospedale, è deceduta per le ferite riportate. Sembrerebbe che durante l’arresto, White continuasse a dire di “aiutare sua moglie”, nonostante i  due non si siano mai davvero sposati.