Una relazione non dichiarata con una dipendente chiude bruscamente una carriera lunga quasi quarant’anni
Vevey (Svizzera) – Scossone ai vertici di Nestlé. La multinazionale svizzera ha annunciato ieri il licenziamento con effetto immediato del suo amministratore delegato, Laurent Freixe, a seguito della scoperta di una relazione sentimentale non dichiarata con una diretta dipendente del gruppo.
La decisione è maturata al termine di un’investigazione interna condotta dal presidente Paul Bulcke e dal lead independent director Pablo Isla, con il supporto di consulenti esterni. La governance di Nestlé ha ritenuto che la mancata trasparenza del CEO costituisse una violazione grave delle regole aziendali e degli standard etici cui è vincolato il management.

Una carriera interrotta bruscamente
Freixe, 63 anni, originario di Parigi, lavorava per Nestlé dal 1986. Dopo un inizio nel reparto marketing, la sua ascesa era stata costante: nel 2003 era diventato CEO di Nestlé Ungheria, quattro anni più tardi era stato nominato a capo della divisione iberica (Spagna e Portogallo), fino alla promozione nel 2008 a vicepresidente e CEO dell’area Europa.
Nel settembre 2024 aveva raggiunto il traguardo massimo, succedendo al tedesco Mark Schneider alla guida della multinazionale. Una leadership durata meno di un anno e stroncata dallo scandalo.
La linea dura del gruppo
Con questa scelta, Nestlé ribadisce la volontà di mantenere un’immagine di trasparenza e rigore etico. Relazioni non dichiarate tra dirigenti e dipendenti rappresentano, per un gruppo di queste dimensioni, un problema non solo sul piano interno ma anche reputazionale, in un contesto internazionale dove le grandi aziende sono sempre più chiamate a garantire pratiche di governance irreprensibili.
La successione
Al momento, la società non ha ancora annunciato ufficialmente chi prenderà le redini del gruppo. Si attende una comunicazione nei prossimi giorni da parte del consiglio di amministrazione, chiamato a gestire una transizione delicata in una fase cruciale per il colosso alimentare, impegnato tra sfide di sostenibilità, pressione competitiva e trasformazione digitale.