La Palestina ha formalmente presentato domanda di adesione al gruppo dei BRICS: lo ha reso noto il suo ambasciatore in Russia, Abdel‑Hafiz Nofal, affermando che l’intenzione è quella di partecipare inizialmente come «ospite» fino a quando «le condizioni lo permetteranno» per diventare membro a pieno titolo. Anadolu Ajansı+2Hindustan Times+2

Questo passo acquista rilevanza per molte ragioni: non solo economiche, ma anche politiche, simboliche e diplomatiche. L’ingresso della Palestina tra i BRICS — o anche l’adesione come membro osservatore o ospite — segnala una nuova ambizione dell’Autorità palestinese di collocarsi in un’arena globale alternativa all’Occidente tradizionale.


Che cosa sono i BRICS e perché conta questa mossa

Il gruppo BRICS (inizialmente formato da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) è diventato un forum centrale per economie emergenti e Paesi del Sud globale, proponendosi come alternativa o complemento all’ordine economico e politico dominato dall’Occidente. Wikipedia+1

Negli ultimi tempi i BRICS hanno allargato la propria cerchia: nel 2024 e 2025 nuovi membri sono entrati, mostrando che il blocco intende accentuare la sua influenza globale. Hindustan Times+1

L’adesione della Palestina dunque va letta anche in questo contesto: non si tratta solo di un piccolo Paese che fa domanda, ma di un soggetto politico-diplomatico che cerca uno spazio in un sistema in evoluzione.


Le motivazioni della Palestina

Dalla documentazione emerge che la Palestina vede nei BRICS una piattaforma utile per:

  • Elevare la propria condizione diplomatica, rompendo l’isolamento e rafforzando la propria voce internazionale.
  • Accedere a nuovi canali di cooperazione economica, finanziaria e infrastrutturale, potenzialmente utili per uno sviluppo che altrimenti resta difficile.
  • Rafforzare la propria posizione nella questione mediorientale, beneficiando del supporto di interlocutori non-occidentali.

In particolare, la Palestina ha comunicato che «ha già presentato l’applicazione» e che intende partecipare «come ospite» finché non saranno soddisfatte le condizioni per l’adesione completa.

A questo aggiungono il sostegno di attori chiave: ad esempio la Cina ha dichiarato di «accogliere più partner affine nei BRICS» nel segno di un ordine internazionale più equo.


Ostacoli e sfide reali

Tuttavia, le difficoltà non mancano. Qualche elemento critico:

  • I BRICS sono principalmente un gruppo di economie emergenti o grandi potenze in ascesa: la Palestina non rientra facilmente in questa categoria economica, il che rende l’adesione più simbolica che basata su parametri economici tradizionali. al-shabaka.org
  • La Palestina ha una condizione politica e territoriale complessa: il suo status internazionale, la mancanza di piena sovranità sul territorio e i conflitti in corso complicano la sua posizione.
  • L’ingresso effettivo richiede l’accordo degli attuali membri BRICS, valutazioni sulla appartenenza, e probabilmente un cambiamento nella situazione interna ed esterna palestinese.