Fin da ragazzo, Farouk era noto per il suo fascino e la sua vanità. Aveva la carnagione chiara, gli occhi chiari e un sorriso irresistibile — un look quasi europeo che faceva impazzire le donne del Cairo.
Amava farsi fotografare in uniformi eleganti, lucidando personalmente le decorazioni sul petto.

Ma più cresceva il suo potere, più si allargava il suo appetito: per il cibo, per il lusso, e soprattutto per le donne.


💃 La regina Farida: il primo amore (e il primo rimpianto)

Nel 1938, a soli 18 anni, sposò Safinaz Zulficar, ribattezzata “Regina Farida”. Era una ragazza colta, discreta e raffinata, che la gente adorava.
Il matrimonio fu inizialmente una fiaba — l’Egitto intero in festa, il Cairo illuminato per giorni. Ma presto Farouk tornò alle sue vecchie abitudini: notti nei cabaret, feste private e amanti di ogni tipo, dalle nobildonne alle ballerine.

Farida lo lasciò nel 1948 dopo tre figlie, esasperata dai tradimenti. E qui nasce un aneddoto curioso:
qualche anno dopo, Farouk confessò a un amico:

“Divorziare da Farida è stato il mio unico vero errore.”
Era forse l’unica cosa sincera che ammise pubblicamente.


💄 Narriman: la “Cenerentola d’Egitto”

Pochi anni dopo, nel 1951, Farouk volle sposare una “donna del popolo” per riconquistare la simpatia della gente. Scelse Narriman Sadek, una giovane borghese di straordinaria bellezza.
La fece mandare in Europa per imparare le buone maniere e tornare “regina”. Ma anche questa volta il matrimonio finì male: la gelosia di Farouk era feroce, e la sua infedeltà costante.

Durante un viaggio a Capri, Farouk sorprese un diplomatico che guardava troppo a lungo sua moglie. Lo fece immediatamente espellere dall’isola. Pare che Narriman, poco dopo, gli gridò:

“Tu vuoi essere il re anche fuori dall’Egitto!”
Un’accusa che colpì nel segno: ormai il suo potere era solo un ricordo.


🌹 Amanti, attrici e capricci

Dopo l’esilio, Farouk divenne un personaggio da dolce vita. Viveva tra Roma, Montecarlo e la Costa Azzurra, circondato da donne e da una corte di ex aristocratici.

Si vantava di aver “collezionato” star del cinema e nobildonne europee.
C’è un aneddoto celebre, raccontato da un cameriere del Café de Paris di Montecarlo:
una sera, Farouk vide entrare una giovane attrice francese e scommise con un amico che, entro mezz’ora, lei avrebbe cenato al suo tavolo.
Venti minuti dopo, lei rideva al suo fianco.
Ma quando il conto arrivò, Farouk si alzò indignato:

“Un re non paga, caro mio. È la monarchia che si onora del mio passaggio.”
E lasciò il ristorante tra le risate di tutti.


🕶️ Ultimi giorni di un playboy decaduto

Negli anni Sessanta, Farouk era ormai un uomo grasso, disilluso e nostalgico. Si dice che portasse ancora nel portafoglio la foto della regina Farida.
Le sue serate si concludevano tra tavoli da gioco e giovani donne che cercavano in lui un nome, più che un uomo.

Un giornalista romano che lo intervistò poco prima della morte scrisse:

“Aveva lo sguardo di chi ha visto il mondo ai suoi piedi e ora lo guarda dai margini.”