Schengen. Lorenzo Quadri sul ripristino dei controlli doganali

Ripristino dei controlli doganali in considerazione della decisione del Consiglio dei ministri europei (7 giugno 2012)

Oggi 7 giugno 2012 gli Stati Schengen hanno deciso di conferirsi maggiore autonomia in materia di ripristino dei controlli alle frontiere, contro il parere della Commissaria europea agli affari interni.
Il modello di decisione centralizzato, che toglie autonomia ai singoli Stati in una questione di vitale importanza per la loro stessa esistenza, quale è appunto la sorveglianza ai confini, viene dunque ulteriormente annacquato: dimostrazione che non funziona.
Dimostrazione pure che quanto era stato detto ai tempi della votazione popolare sull’adesione della Svizzera agli accordi di Schengen, ossia che i controlli all’interno del territorio avrebbero aumentato la sicurezza sul territorio, come prevedibile non corrisponde alla realtà.
In particolare nelle zone di confine si assiste ad un aumento della criminalità transfrontaliera. In Lombardia i reati contro la persona e la proprietà sono fonte di preoccupazione.
A ciò si aggiungono i ben noti flussi di asilanti; al proposito di recente il ministro degli Esteri libico ha annunciato al suo omologo italiano una nuova impennata di arrivi per l’estate.
Da qui l’esigenza di un sensibile potenziamento dei controlli sui nostri confini, ed in particolare su quelli a sud.

Con la seguente mozione si chiede al Consiglio federale di stabilire, in considerazione anche della decisione del 7 giugno dei Consiglio dei ministri europei, un sensibile potenziamento dei controlli al confine.

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale Lega dei Ticinesi