Swiss Respect Ticino e Grigioni sarà fondata a Cadro il 22 maggio

Swiss Respect è un’associazione costituita di recente che si occupa di monitorare e denunciare, al pubblico e nei consessi parlamentari e politici, svantaggi e abusi a danno del nostro Paese nei suoi contratti e nelle sue relazioni internazionali con il resto del Mondo. In particolare con l’Unione Europea dove non passa giorno senza che arrivino attacchi al nostro sistema democratico-finanziario ed economico.

Ieri, 1° maggio, a Losanna, l’Assemblea Generale ordinaria dell’Associazione ha incaricato ufficialmente Tiziano Galeazzi di costituire la sezione di lingua italiana (SWISS RESPECT TICINO E GRIGIONI), che già nel gennaio scorso era stata presentata a Lugano.

La costituzione ufficiale della sezione avverrà il prossimo 22 maggio 2013 alle ore 19.30 presso l’Hotel Panoramica di Cadro. Tutti gli interessati sono molto cordialmente invitati. Almeno uno dei due soci fondatori ginevrini sarà presente. Al termine dei lavori di fondazione sarà offerto un aperitivo; chi lo desidera potrà cenare in loco.

Tiziano Galeazzi, coordinatore di Swiss Respect per il Ticino e i Grigioni 079 312 77 10


NOTA. È stato sollevato a Losanna, durante la conferenza stampa, il grosso problema che presto arriverà sul tavolo del Consiglio Federale e del  Parlamento, concernente le pretese della Francia sul sistema di ricodifica fiscale in caso di successione di residenti. Questo vale non solo per i francesi ma per tutti coloro che vorrebbero e potrebbero risiedere in Francia. Se dovessimo cedere su questo dossier, presto il resto d’Europa pretenderà lo stesso trattamento. Vorrâ dire che avremo pretese immediate dalla Germania e dall’Italia.

Altri temi da affrontare saranno:

— la fiscalità intercantonale minata dalle pretese del “codice di condotta europeo” (sovranità CH fiscale addio?)

— la libera circolazione delle persone e del denaro; quali benefici e quali restrizioni per la Piazza finanziaria svizzera?

— i rapporti con la FINMA; regole finanziarie tra banche e gestori patrimoniali

— gli accordi di doppia imposizione (ev ex novo Rubik) con la Germania e con il nuovo governo italiano

— la protezione delle medie e piccole imprese (PMI)  minacciate da regole interne ed esterne (dell’UE) sempre più restrittive