Richard Duncan : la Federal Reserve dovrà ricorrerà a un nuovo QE

L’economista statunitense Richard Duncan afferma che il Quantitative Easing è servito a drogare l’economia e per questo motivo la Federal Reserve americana vi farà nuovamente ricorso. La Fed sarà praticamente obbligata a ricorrere a un nuovo round di QE in tempi brevi, se vuole evitare una recessione e la deflazione.

“L’ex governatore della Federal Reserve, Fed Ben Bernanke – spiega Duncan – assicurava già nel 2002 che la Fed poteva impedire la deflazione nel paese creando moneta e usandola per acquistare obbligazioni americane e di società pubbliche. Sosteneva che queste “politiche monetarie non ortodosse” sarebbero particolarmente efficaci se condotte insieme a una politica fiscale espansionistica.

Con il suo discorso, Bernanke voleva rassicurare il settore bancario e la comunità degli speculatori sulla potenza della Fed. In questo modo incoraggiava una creazione ancor più aggressiva del credito e della presa di rischi. Di conseguenza, la bolla del credito, che già era importante, andava gonfiandosi.
Quando era esplosa, sei anni più tardi, Bernanke era presidente della Fed già da un anno e in collaborazione con i segretari del Tesoro, Paulson e Geithner, aveva risposto alla crisi usando le politiche monetarie che descriveva nel 2002.

La Fed ha fatto ricorso alla creazione massiccia di moneta per acquistare numerose obbligazioni. Il Tesoro si è messo a prendere a prestito e a spendere miliardi di dollari, che ha potuto finanziare a tassi d’interesse molto bassi grazie al programma di acquisto del debito governativo della Fed. Questa combinazione molto aggressiva di stimoli fiscali e monetari ha impedito una nuova grande depressione e il conseguente crollo dei prezzi.

[…] E’ certo che il QE ha permesso un miglioramento economico ma è molto improbabile che questo perduri quando, a ottobre, il Quantitative Easing terminerà. Di fatto vi sono molte possibilità che la situazione peggiori.
La Fed deve dunque prendere una decisione : è facile pensare che per evitare una severa recessione e la deflazione avvierà una nuova tornata di stampa di moneta.”

(Fonte : dailyreckoning.com)