“Quer pasticciaccio brutto”… di Milano – Fronte degli indignati

NOTA.  “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” è il titolo di un celebre romanzo di Carlo Emilio Gadda.

 

Il Fronte degli Indignati sì dice parzialmente soddisfatto per l’esito delle votazioni di domenica scorsa.

Il nostro movimento aveva infatti indicato di votare NO al credito per EXPO 2015 (da subito schierati per il referendum, con anche raccolta di firme) che è stato, sin dall’inizio, un pasticcio poco edificante di Consiglio di Stato, delegato EXPO per il Cantone e Cancelliere. Sentendo l’intervista fatta al signor Silvio Tarchini stamattina, uno dei possibili fìnanziatorì privati di quello che resta del progetto iniziale, il pasticcio continua ancora alla grande (il signor Tarchini, dal mese di giugno, attende infatti ancora dal Governo una risposta a sue precise richieste! Decisamente qualcuno non è al suo posto e la colpa non è certo della Lega dei Ticinesi che ha promosso il referendum, peraltro legittimo e risultato vincente. Dilettanti allo sbaraglio?

Per quanto riguarda la cassa malati pubblica non siamo ovviamente soddisfatti ma forse, per convincere più cittadìne/i, occorreva da parte degli iniziativisti presentare qualche cifra in più e qualche “frase fatta” in meno. Nel dubbio… si sa… la gente resta al primo danno. Quello che ci preoccupa è che con questa ulteriore vittoria i cassamalatarì e coloro che, da sempre, si spartiscono la torta in quest’ambito… potranno dire: “Il popolo ci ha dato ancora una volta ragione, adesso zitti e pagate”. Brutale ma la realtà sarà un po’ questa. Speriamo che il Consiglio Federale vigili sul serio.

Sulla questione IVA agli esercenti avevamo indicato NO e non c’è stata storia. mentre sull’inizìativa socialista per la scuola il discorso si fa più complicato; il Cantone si è praticamente spaccato in due per cui occorre valutare bene il tutto. Per correttezza d’ìnformazìone noi avevamo indicato un SÌ.

Fronte degli indignati,  Indignarsi per reagire!

Donatello Poggi e Orlando De Maria