Germano “Montagna Viva” Mattei: le scarpe e i sassolini

Il cosiddetto “referente cristiano” è una delle caratteristiche fondamentali (se non addirittura la più importante) del PPD. Il partito non può dunque farne a meno. Se talvolta gli capiti di “dimenticarlo” – come sembra suggerire Germano Mattei, il quale a sua volta si dichiara fieramente democristiano – non sapremmo giudicare. Ovvio che “ricordarlo” oggi è diverso che “ricordarlo” cinquant’anni fa. L’acqua passa sotto i ponti per tutti, dunque anche per gli azzurri.

Mattei è abbastanza polemico ma Ticinolive non giudica la ragione e il torto e non assegna vittorie ai punti o per KO. Si sa che le montagne hanno rocce, strapiombi, massi, macigni, sassi e sassolini. Alcuni di questi ultimi il fondatore di MontagnaViva se li è levati dalle scarpe.

Mattei 3Ieri sera alla TSI si è presentato il Partito Popolare democratico /PPD. Anche i paracarri sanno che di là del fatto che ho fondato il Movimento di MontagnaViva, non ho mai negato di essere di area democristiana (pago regolarmente la quota al partito nazionale). Tenendo conto di tutto questo l’ente radiotelevisivo mi ha chiesto di formulare una domanda ai rappresentanti del PPD. Ho chiesto quel che mi veniva spontaneo, ossia che mi sembrava che nel partito si è dimenticato un po’ il referente cristiano.

Ero convinto che ci sarebbe stata una risposta franca, immediata e chiarificatrice, senza indugi. Infatti, quel che dovrebbe distinguere il PPD dagli altri partiti è appunto questo importante riferimento. Altrimenti non avrebbe più senso l’esistenza stessa del partito! La risposta non è venuta. Forse ha sbagliato il Conduttore a porre la domanda al Capo gruppo, mio vicino di casa, che preso alla sprovvista, ha fatto una faccia di sgomento e ha cominciato a snocciolare frasi insulse. Quali che pure lui proviene da una Valle – che centra con il referente cristiano, che non sarà prerogativa dei valmaggesi, bleniesi, leventinesi! -, che il sottoscritto a mo’ di scusa ha preso altre strade, come Denti!

Ma che centro io con Denti, persona che quattro anni or sono era sulla lista per il Consiglio di Stato del PPD, è stato deputato sino a inizio anno e pochi mesi or sono se n’è andato sbattendo la porta e rimangiandosi tutto quello che fino a quel momento era il suo credo.

Personalmente non sono andato in nessun luogo, fedele vittima ho atteso anni su anni. Dopo oltre venti anni nella Direttiva del PPD, Vicepresidente distrettuale e sezionale dall’aprile 1992 sono stato dimenticato (per non dire emarginato) nei meandri delle mie Valli. Il tutto per scelte di altri, non mie in tutti i casi.

Venti anni di Aventino a digrignar denti a vedere sconsolatamente a ogni elezione il PPD arretrare di un paio di punti percentuali, caduta inarrestabile e preoccupante. Dopo vent’anni nel 2011 vedendo il disastro che si stava disegnando per la montagna e il suo futuro, su stimolo di diversi amici, ho fondato, finanziato e gestito il Movimento di MontagnaViva: scopo far parlare della Montagna, proclamare che valli abbandonate e inselvatichite non possono essere uno scenario accettabile, dire che la montagna è un luogo per vivere e lavorare, ma bisogna crederci e agire!

Un successo immediato, insperato, che mi ha spiazzato e frastornato con oltre undicimila voti personali. In tutta quella campagna 2011, cantonali e nazionali, ho sempre detto che il mio referente ultimo era quello democristiano, ma primariamente montanaro per scelta di vita. Più limpido di così. Questo per dire al mio vicino di casa che, oltre a non rispondere alla domanda posta, ha preso una cantonata madornale: io non sono andato in nessun altro partito – mi sono pur state fatte allettanti proposte – ho fondato il mio movimento (non siamo un partito) dopo venti, dico venti anni, di desolato Aventino: infatti, ero chiamato il PPD periferico!

Questo per mettere il campanile al centro del villaggio. Mi ha stupito che nessuno degli altri candidati abbia proferito parola su un tema così importante per il PPD, stranissimo, preoccupante direi! Un eminente PPD mi ha scritto questa mattina: hai fatto bene porre il quesito in quei termini…peccato che non hai ricevuto risposta e questo è preoccupante!

Non mi è piaciuta un’altra affermazione, quella uscita dalla bocca del Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli: era stato chiuso l’Ospedale di Cevio e le diecimila firme valmaggesi a suo tempo hanno salvato il Centro sanitario. Niente di più fuorviante, l’Ospedale non è mai stato chiuso. Le firme erano state raccolte contro la demolizione del vecchio nosocomio, icona dei risparmi di tantissimi valmaggesi, anche a suon di pochi centesimi, quel che potevano insomma. Per tutti era chiaro che la presenza in Valle del nostro fu-Ospedale era cosa acquisita, non in discussione. La demolizione del vecchio Ospedale – dove sono nato, sono stato operato di appendicite e di adenoidi e son ancor vivo! – è avvenuta giacché siamo stati venduti dalle nostre stesse autorità.

Invito Bleniesi e Leventinesi a non mollare nella difesa delle loro infrastrutture importanti e basilari. Loro hanno una fortuna: le autorità locali sono dalla parte della gente, con la gente. Mi spiace scrivere questo all’on. Beltraminelli, poiché lo stimo e anche l’apprezzo, gli auguro la rielezione. Forse nel frangente, nella foga, non è stato preciso e glielo concedo. Tuttavia sulla pianificazione ospedaliera, a mio avviso, ha commesso un errore madornale: non averla gettata nel cestino all’inizio della legislatura e cominciare il tutto da bel nuovo.

Terminando propongo che per le zone periferiche e di montagna dobbiamo avere nuove idee che si stacchino dal pensiero urbano-centrico, dal sentirsi vassalli o servi della gleba. Nelle Valli dobbiamo investire di più per valorizzare, sviluppare e rilanciare il territorio, almeno l’80% della superficie del Ticino, il futuro del nostro Cantone.

Per idee e proposte concrete si può visitare il sito web www.montagnaviva.info.

Infine termino sulla serata TSI. È piaciuta la freschezza e la ventata di nuovo della candidata Sabrina Gendotti e del giovane mo’ mo’ Giorgio Fonio. Forse un po’ di speranza resta!

Germano Mattei, candidato al Consiglio di Stato e fondatore del movimento di MontagnaViva