“UE – NO. No alla strisciante adesione all’UE” – È giunta l’ora del Ticino

In Ticino nasce l’associazione apartitica che aderisce al comitato nazionale

Blocher + AntoCOMUNICATO STAMPA

Negli scorsi mesi, è stato costituito a livello nazionale il Comitato “UE-NO. No alla strisciante adesione all’UE” (con presidente il dr. Christoph Blocher e segretario il dr. Ulrich Schlüer), contrario alla politica del Consiglio federale, volta ad omologare sempre più le nostre leggi e il nostro diritto a quelli dell’Unione Europea (UE), opponendosi soprattutto all’accordo quadro che si sta negoziando attualmente fra la Svizzera e l’UE. Questa strisciante e silente adesione porta progressivamente ad una perdita di sovranità e dell’indipendenza, allo smantellamento della democrazia diretta, a tasse e imposte più alte e ad una preoccupante crescita della disoccupazione, soprattutto nei Cantoni di frontiera. Si tratta di un tema assolutamente strategico per il nostro Paese e il Canton Ticino è molto sensibile a queste tematiche, subendo quotidianamente gli effetti di una politica federale troppo dipendente dai diktat e dai voleri dei tecnocrati europei.

Per opporsi all’accordo-quadro fra Svizzera e UE, è nata nelle scorse settimane un’associazione cantonale, che aderisce al comitato nazionale “No alla strisciante adesione all’UE” e che si presenterà ufficialmente nelle prossime settimane.

All’associazione aderiscono, a titolo individuale, singoli cittadini provenienti da partiti, aree e associazioni di diverso orientamento, che porteranno avanti i punti e gli obiettivi del citato comitato nazionale.

Al gruppo cantonale hanno dato la loro adesione:

Roberto Badaracco, Lugano
Omar Balli, Terre di Pedemonte (Tegna)
Antonella Bignasca Danzi, Porza
Iris Canonica, Bidogno
Franco Denti, Lugano
Orlando del Don, Bellinzona
Mario Jermini, Lugano
Stelio Pesciallo, Lugano
Sergio Savoia, Bellinzona
Fabio Schnellmann, Lugano
Roberta Soldati, Losone
Peter Walder, Lugano

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