No al Raddoppio – L’assegno da 3 miliardi è stato consegnato

Oggi alle 14 sul cavalcavia di via Penati a Mendrisio Gardi Hutter in veste di Befana ha consegnato a un gruppo di attivisti Anti-Raddoppio un assegno da 3 miliardi di franchi. Approfittando della bella giornata ci siamo recati sul posto e abbiamo scattato alcune fotografie da mostrare ai nostri lettori.

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Pubblichiamo integralmente il comunicato degli oppositori del raddoppio, che non impegna la linea del portale. 

Un argomento sul quale essi insistono moltissimo è quello sanitario: l’inquinamento da polveri fini, ecc. Sarebbe interessante appurare – ma nessuno sembra occuparsi del problema – se lo stato di salute della popolazione nel Mendrisiotto sia dimostrabilmente peggiore rispetto a quello delle altre regioni del Ticino.

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Un assegno da 3 miliardi di franchi per un investimento migliore

Per il comitato ticinese del “No al Raddoppio”, la spesa di 3 miliardi di franchi potrebbe essere investita in maniera più intelligente a favore di progetti per una migliore mobilità negli agglomerati urbani.

Durante un’azione organizzata a Mendrisio in concomitanza dell’arrivo della Befana (impersonata da Gardi Hutter), i primi cittadini di Chiasso e Mendrisio hanno spiegato alla befana cosa si potrebbe fare, con un assegno da 3 miliardi di franchi, per la mobilità al posto del secondo tunnel del Gottardo. Il raddoppio, una sorta di carbone per il Ticino, sarebbe un regalo avvelenato!

Obiettivo dell’azione è ribadire con voce forte, che la spesa di 3 miliardi di franchi per il raddoppio del Gottardo, metterebbe a rischio i progetti di mobilità negli agglomerati urbani, già oggi fortemente ritardati nella loro applicazione soprattutto per quanto riguarda le misure legate alla mobilità lenta. Durante la fase di costruzione la galleria costerà quasi 300 milioni di franchi all’anno. Denaro che mancherebbe per i progetti d’agglomerato, inclusi quelli ticinesi.

Esistono problemi di traffico da risolvere ben più urgenti della galleria del San Gottardo dove il traffico giornaliero è di circa 17’000 passaggi. Una cifra che corrisponde al traffico d’una normale strada cantonale. Ad eccezione dei momenti di punta durante le vacanze, sono quindi pochi i passaggi giornalieri al Gottardo se confrontati con il traffico di altri tratti stradali. Al contrario i problemi di traffico nel Mendrisiotto sono quotidiani e l’inquinamento da polveri fini è il peggiore di tutta la Svizzera con superamento della soglia di allarme per ben 61 giorni solo nel 2015.

Il raddoppio non sarebbe in nessun modo una soluzione a questi problemi, anzi li peggiorerebbe portando ancora più traffico nel Mendrisiotto. A Mendrisio il traffico giornaliero è di circa 67’000 veicoli al giorno, mentre a Nord delle Alpi alcuni tratti hanno un traffico giornaliero che supera perfino le 140’000 unità.

Purtroppo con il raddoppio, diversi progetti – tra cui nuove circonvallazioni stradali, nuove linee di tram e parcheggi per le biciclette – rischiano un mancato finanziamento: ecco perché un raddoppio appare un progetto decisamente avventato. Ogni franco può essere speso solo una volta. La concorrenza di un eventuale raddoppio da 3 miliardi di franchi è uno spreco di denaro dei contribuenti. La priorità dovrebbe essere la risoluzione dei problemi per le migliaia di pendolari che trascorrono ogni giorno numerose ore incolonnati nel traffico degli agglomerati svizzeri.

Tre miliardi di franchi sono tanti soldi. Nel Mendrisiotto finalmente si potrebbero fare le corsie preferenziali per i bus, oppure dotare di isole salvavita tutti i passaggi pedonali che nel frattempo stanno scomparendo perché troppo costosi. Oppure ancora si potrebbero finalmente iniziare i progetti di piste ciclabili previsti ma mai realizzati. Per ampliare poi l’orizzonte a tutto il Ticino un altro progetto che si potrebbe concretizzare con quei soldi, e che finalmente ha trovato una soluzione condivisa, è il collegamento A2-A13 nel Locarnese.

Il comitato ticinese del “No al Raddoppio” non può accettare questa concorrenza inutile. I soldi del raddoppio potrebbero essere spesi meglio ed a favore di molti più cittadini che con il traffico lottano tutti i giorni. Per questo motivo raccomandiamo di votare un convinto NO al raddoppio del Gottardo.

Il Comitato ticinese No al raddoppio del Gottardo