Non c’è carcere per Bosia Mirra. Ha chiarito.

20091101 - ROMA - CRO : CARCERI: SUICIDIO BLEFARI, IMPICCATA IERI SERA CON LENZUOLA. Un interno del carcere di Rebibbia, a Roma, in un'immagine d'archivio. La neo brigatista Diana Blefari Melazzi, condannata all'ergastolo per l'omicidio del giuslavorista Marco Biagi, si e' impiccata ieri sera, attorno alle 22:30, utilizzando lenzuola tagliate e annodate. La donna - secondo quanto si e' appreso - era in cella da sola, detenuta nel reparto isolamento del carcere Rebibbia femminile. Ad accorgersi quasi subito dell'accaduto sono stati gli agenti di polizia penitenziaria che - si e' inoltre appreso - avrebbero sciolto con difficolta' i nodi delle lenzuola con cui la neo brigatista si e' impiccata in cella e avrebbero provato a rianimarla senza pero' riuscirvi. ANSA / ALESSANDRO DI MEO / ARCHIVIO / PALCOMUNICATO UFFICIALE

Il Ministero Pubblico e la Polizia cantonale segnalano che la deputata in Gran Consiglio Luisa Bosia Mirra, dopo aver chiarito la sua posizione, è stata rilasciata. Essa rimane comunque indagata per infrazione alla Legge sugli stranieri con particolare riferimento al favoreggiamento all’entrata e soggiorno illegale. L’altra persona coinvolta direttamente nella vicenda, il cittadino svizzero che aveva a bordo del suo veicolo i quattro minorenni, rimane per ora trattenuto.

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NOTA. Stando a informazioni raccolte da LiberaTV (Bazzi, sei imbattibile) Bosia Mirra avrebbe ammessso di aver compiuto più viaggi per consentire ai profughi minorenni di varcare il confine e di raggiungere la Germania.