Diego Fusaro: “Istruitevi, poiché avremo bisogno di tutta la nostra Intelligenza”

diego3Un’Alternativa all’Attualità è possibile. Filosofo e Saggista, vincitore di Poestate2016 a Lugano, Diego Fusaro,  classe ’83, attualmente ricercatore presso l’Università san Raffaele di Milano, propone una risposta politica e culturale che parta dal Popolo, in risposta alla globalizzazione imposta dai vertici.

Svariati i temi. Europa, Terrorismo, Nazione&Nazionalismo, Popolo&Populismo e poi Italia, Russia, Cultura e Futuro. E molto altro ancora.

Intervista di CHANTAL FANTUZZI

Professor Diego Fusaro, lei ha definito l’attuale UE una “Seconda Restaurazione” avvenuta dopo il 1989. Quest’affermazione, sul piano storico, l’avvicina al Bonapartismo?
Più che al Bonapartismo mi riferisco all’annientamento degli ideali utopici e rivoluzionari, preesistenti anche alla Rivoluzione stessa, che la Restaurazione, con un’intensificazione dell’esecutivo – alla stregua dell’attuale Riforma Costituzionale- oppresse e distrusse. Nell’89 l’Economia di mercato vince e spazza via l’ideale. Così il 1815 vanificò il 1789.
Quindi lei intende la Rivoluzione Francese come volontà popolare placata dalla Restaurazione o piuttosto come un fallimento della stessa, sfociato nell’anarchia?
Bisognerebbe fare un discorso più generico, alla Hegel. Fu necessaria ma insufficiente. Dissolto l’ordine dell’Ancien Régime – e in ciò facendo un’opera giusta e buona -non progredì oltre, poiché non si rivelò poi all’altezza della situazione.
Nazionalismo. Che significato ha oggi?
“Patologia negativa della nazione”, come diceva Gramsci. Esso è dannoso per a Nazione stessa quando sfocia in derive imperialistiche. Il gusto eccessivo per la propria Nazione rischia di ledere alle altre Nazioni, come accadde nel Novecento, in cui, in nome della propria, si attaccarono le altre.
la-liberta-che-guida-il-popoloTalvolta il Nazionalismo rischia di risolversi nel Modello Unico. E, in questo senso e su questo piano, Nazionalismo e Mondialismo sono due facce della stessa medaglia.
Personalmente sono per un recupero della nazione identitaria, della cultura della nazione e della memoria storica di essa.
Cosa intende per Populismo?
Il populismo oggi è condannato da qualsiasi esponente dei poteri alti in quanto, anziché condannare le élite neofeudali, tutela gli interessi dei popoli. Per questo subisce dalla maggior parte dei media una delegittimazione.
Cosa pensa della ventata dei cosiddetti populismi in Europa,  Vlaam Belangs nelle Fiandre e Alternative für Deutschland in Germania?
Condivido le loro giuste preoccupazioni euroscettiche contro l’ordine globalizzato. Temo però che trapassino nel nazionalismo e che giungano a sollevare guerre proletarie non condivisibili.
Cosa pensa quindi della Lega Nord e del Front National?
Front National e Lega Nord sono due partiti molto diversi tra loro.
La Lega Nord ha giuste istanze di critica verso l’UE e verso la mondializzazione, salvo poi seguire prese di posizione ridicole come la flat tax, aliquota buonista d’un proletariato utopico, e l’individuare il nemico nei migranti e non in chi ci porta i migranti. Non presenta quindi il modo giusto di cogliere le contraddizioni.
Il Front National è un’altra cosa, ha un altro retroscena storico. Intanto è da sempre stato nazionalista e non lo è divenuto soltanto di recente, presenta anch’esso giuste posizioni, soltanto che, malgrado certe dichiarazioni, non riesce a sdoganarsi dal proprio passato. La maggior parte dell’elettorato lepenista è stato petainista e ne presenta tuttora le prese di posizione, come per esempio, lo schierarsi a favore della pena di morte.
Lei si augurerebbe che la Le Pen vinca le elezioni? le-pen-hollande
Augurarmelo è esagerato. Penso però che peggio del Front National ci sia Hollande. Quindi, se vincesse, peggio dello stato attuale non potrebbe andare.
Cosa pensa di Hofer e della sua idea di ricreare una federazione Asburgica ispirata all’impero Austro Ungarico?
Penso che sia un’interessante mossa che rafforzi la memoria storica. Mi ha incuriosito quando ho visto le vicende delle elezioni e l’accanimento dell’UE nei suoi confronti. Non dico che il nemico del mio nemico sia comunque mio amico, ma, di certo, chi è nemico del mio nemico attira il mio interesse e suscita la mia simpatia.
Inghilterra. Cosa pensa della Brexit?
Della Brexit penso tutto il bene possibile. È la testimonianza di un risveglio del popolo. E poi i dati ci mostrano chiaramente come la salvezza sia soltanto fuori da questa Unione Europea.
Personalmente pensa che L’Inghilterra sia o non sia da sempre stata Europa?
L’Inghilterra era entrata nell’UE con un piede sì e l’altro no. Pertanto per essa uscirne è stato più facile.
Qual è la sua speranza riguardo un’altra Europa?
Mi auguro che crolli la politica dell’Austerity, in favore della libertà, che si arrivi alla presa di coscienza di uscirne al più presto e che si ricostituisca un’Europa delle Nazioni (e non dei nazionalismi, per l’appunto) e dei diritti sociali, nel rispetto delle differenze.
Economia. Ritiene ci sia il pericolo del Bail-In?
Certo che sì. L’attuale classe dirigente ha in progetto di distruggere la classe medio-borghese.
Terrorismo. Pensa che ci sia una correlazione tra estremismo e immigrazione?
Correlazione? No, piuttosto penso ci sia l’interesse di chi vuole ciò.
Il capitalismo ha bisogno del terrorismo, poiché esso genera paura, e la paura è da sempre un forte metodo di governo.
Oderint dum metuant?
Si, diciamo che con la paura si accettano condizioni che normalmente si respingerebbero, e si è d’accordo a sottostare a leggi che sono, a tutti gli effetti, limitazioni della libertà.
Qualche detrattore potrebbe però risponderLe che a fare gli attentati a Parigi e a Bruxelles non sono stati dei capitalisti ma dei terroristi islamici…
Chiaramente i terroristi rispondono al volere di chi sta in alto, ma sarebbe bene domandarsi il perché essi abbiano delle armi così sorprendentemente occidentali, come mai lo stile dei filmati di Al-Qaida sia in stile così hollywoodiano, (anzi, pare che l’ultimo video sia stato girato proprio al Pentagono.) Dire che i principali artefici del terrorismo siano gli esecutori materiali, ovvero gli estremisti islamici, sarebbe come dire che l’attentato a Falcone e Borsellino sia stato fatto da quattro campagnoli con la coppola.
Identifica il problema dell’attuale emergenza migranti con il colonialismo?
Questo, come radice, c’è sicuramente ma c’è dell’altro. Oggi l’occidente ha incredibilmente bisogno dei migranti, poiché essi si presentano come gli schiavi ideali del nuovo secolo. Non hanno coscienza di classe, non hanno coscienza storica né identitaria. Non sorprende pertanto che gli elogiatori degli immigrati siano il presidente della Fiat, Elkan, e la presidentessa della Camera, Laura Boldrini esponenti rispettivamente della destra del denaro e della sinistra di costume.
Cosa intende con questa definizione, “sinistra di costume”? boldrini
La distruzione del costume, di ogni etica borghese-proletaria, il disfacimento dell’etica della famiglia e della stabilità. Stiamo assistendo alla demolizione della figura del pater, della stabilità stessa esponente, in favore dell’uomo instabile, del migrante, senza nazione, senza cultura.
Ciò si riversa anche nella strumentalizzazione della cultura stessa, chiamando, per esempio Enea migrante e i coloni greci profughi…
Ulisse ed Enea non sono migranti, ma eroi viaggiatori, guerrieri che tornano a casa propria o fondando un altro mondo. L’epica non ha niente a che fare con una deportazione di massa, come quella cui stiamo assistendo oggi. Queste deformazioni si commentano da sé, e chi le porta avanti non è altro che ridicolo.
Cosa pensa della Russia di Putin?
Penso che sia l’unica forza in grado riportare positivamente in auge quel fertile bipolarismo che sino all’89 garantiva stabilità, ovvero quello tra l’Occidente, capitalistico e mondialista e la Russia, che invece salvaguardia gli interessi del Popolo e della Nazione. putin
E delle sanzioni alla Russia?
Imposte dall’Italia? Ritengo che sia il primo caso in cui a trarne svantaggio è il paese sanzionante.
Pensa che l’Occidente sia in qualche modo colpevole di aver fatto guerra alla Russia, nel corso della storia? (dal 1812, alla Crimea…)
Certamente si tratta di un errore e di una grave colpa storica. Anche sul piano culturale la Russia è stata vittima di un bombardamento mediatico, come, per esempio, il romanzo di Rigoni-Stern “Il sergente della neve”. Tracciando un ritratto di una Russia crudele e lontana, anche la letteratura è, a modo suo, colpevole di questa immotivata ostilità nei confronti della Russia.
Tolstoj riabilita, in questo caso.
Assolutamente.
Cosa pensa della Riforma Costituzionale del governo Renzi? renzi3
È una riforma che mira decisamente a soggiogare l’Italia ancor più al volere dell’Europa e che, di fatto, intensifica l’esecutivo e il volere dei poteri alti. Non per altro è sostenuta dagli USA e di società finanziarie come la JP Morgan Chase.
5 milioni di Veneti hanno chiesto, invano, di fare il referendum per l’Autonomia lo stesso 4 dicembre. Cosa pensa di questa bocciatura della volontà popolare?
Personalmente sostengo l’Unità Nazionale, pertanto non condivido le idee autonomiste pur comprendendo le ragioni dei veneti, così come comprendo quelle dei siciliani. Uniti ci si difende meglio dagli attacchi. Come il caso della Scozia ci insegna, uniti si è più forti, uniti si vince.
Trova similitudini tra il referendum del 1946 tra monarchia e repubblica e quello del 2016, in un possibile ritorno a una “monarchia renziana”?
Potrebbe essere, è un’interessante analogia.
Le donne in politica. L’omonima commedia di Aristofane potrebbe adattarsi al sindaco Raggi e al ministro Boschi? boschi-raggi
Solitamente non ragiono per schemi come la contrapposizione donne/uomini o etero/omosessuali che sono quelli che più fanno deviare. Vero è che ci sono donne molto brave, come la signora Raggi e donne molto meno brave come la… stavo dicendo la signora Etruria, alias Boschi. (ride, N.D.R)
Unioni civili. Sono a discapito della civiltà della tradizione?
Sono per il pieno rispetto delle libertà sessuali degli individui purché, ovviamente, tra consenzienti. In questo caso ci troviamo però al cospetto di una destrutturazione del concetto di famiglia. Non sono in ballo i diritti della persona, per i quali sarebbe normale battersi, al contrario, quello cui mirano chi sta dietro a queste imposizioni è il toglierci i diritti sociali.
Sessualità come ribellione, come avrebbe detto Focault, oppure ritiene che la farsa della libertà sessuale sia un modo per indurre il popolino alla rivoluzione voluta da “altri”? huxley
Lo dice apertamente Huxley: il modo migliore per tenere sotto il proprio potere le masse è estendere le libertà sessuali.
Cultura. Identità Nazionali & Identità Regionali, possono coesistere?
Penso che non si annullino fra loro. La Nazione esiste in funzione delle regioni, e viceversa. Un piemontese e siciliano può contemporaneamente ritenersi sia italiano che piemontese e siciliano.
La contemporaneità ha abolito, sia sul piano artistico che letterario, l’idea del bello, sopravvissuto sino all’Ottocento. Come mai?
L’arte è specchio della società, la nostra società, specchiandosi, si ritrae orrida, come nel caso dell’orinatoio di Duchamp, mostrandosi per quel che è, la società del brutto.
Perché la cultura vera e propria, come la filosofia e le lettere, sta tornando ad essere soltanto d’élite?
Poiché si tratta di materie dignitosamente inutili. La cultura sfugge all’imposizione del DO UT DES, poiché genera coscienza storica, un’identità dannosa per il potere.
Che senso ha celebrare nel nostro secolo i personaggi storici?
Occorre trovare personalità che unifichino anziché contrapporre, e che onorino la nostra identità storica.
Non si possono certo celebrare persone come Mussolini o Fanciullacci. (l’attentatore che sparò al filosofo G.Gentile, N.D.R.) gramsci
Una frase per incitare i giovani che ancora credono nella Cultura?
“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.” La disse Gramsci.
Si riferiva a un futuro prossimo?
Gramsci sì, a noi toccherà aspettare almeno due o tre generazioni.

Esclusiva di Ticinolive

  • Dario

    Cazzate!

  • Antonio Proia

    Istruitevi lo trovo un termine sbagliato ! Con l’istruzione si sono cancellati ricordi e distorto realtà . io direi ingegnatevi ,chiedete ed informatevi . istruitevi proprio no

  • Se con il termine “intelligenza” si vuole indicare un processo intellettuale che porta a scrivere un pezzo come questo, allora voglio essere “scemo”.

    Mai lette così tante castronerie. Si riempe la bocca di “popolo” poi percepisce uno stipendio come ricercatore per produrre dei tali aborti ? Ed il “popolo” dovrebbe essere contento delle meritocrazia che ha portato l’autore ad essere ricercatore?

    Ma roba da matti.

  • Jack_the_Ripper_II

    Questa intervista, realizzata da una collaboratrice del portale, ha avuto un RECORD di 15.000 letture.

    Le castronerie… rendono!

  • Gemma Rossi

    Mi piacerebbe sapere se questi signori che hanno commentato l’intervista a Diego Fusaro lo conoscono già per averlo sentito e letto più volte oppure lo giudicano perché hanno capito ben poco degli argomenti trattati. Faccio notare intanto che “istruitevi. …” è una frase di Gramsci .

  • Violetta Zappulla

    Non sono in tutto d’accordo su “il nemico non è l’immigrato” non c’è volontà di integrazione. Se poi vengono con l’intenzione che noi siamo il nemico, e per questo va eliminato, come faccio a non considerarlo un nemico?

  • Valter Zamagni

    quindi?