“L’ UE ha bacchettato il califfo di Ankara. E ha fatto molto bene!” – Un pensiero di Jacques Ducry

L’opinione di Ticinolive è più concisa (ma non inconciliabile con una parte del Ducry-pensiero). La Turchia è ASIA e, per l’amor di Dio, ci resti!

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3-ott-2-ducry-yUn bravo al parlamento che rappresenta democraticamente i cittadini dell’UE per avere chiesto il congelamento delle trattative con la Turchia liberticida!

Il parlamento europeo, che rappresenta democraticamente i cittadini dell’UE, ha deciso oggi, con un’ampia maggioranza, di chiedere alla Commissione il congelamento delle trattative con la Turchia per la di lei adesione all’Unione europea e ha fatto molto bene! A prescindere che l’attuale Unione europea dovrebbe dotarsi di una vera Costituzione, sull’esempio di quella proposta da Giscard d’Estaing e Amato, naufragata nel 2005, in cui trovare i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà da realmente applicare tenendo conto delle difficoltà occupazionali, economiche, finanziarie e sociali di molti suoi Stati e rivedere le competenze formali e reali dei propri organi, la medesima non deve più agire sotto il ricatto costante (per la tragedia dei profughi) del califfo di Ankara nei confronti l’Europa ma denunciarne l’agire al Tribunale penale internazionale: i crimini contro il popolo curdo e la repressione dittatoriale interna verso ogni manifestazione invocante libertà e giustizia ne sono motivi ampiamente sufficienti! La continua ambiguità rispetto a quel regime e nei confronti di altri dirigenti europei, i cui Stati beneficiano di aiuti milionari, deve cessare anche per ridimensionare le spinte oscurantiste e fascisteggianti in molte Nazioni. La nostra dignità e il rispetto verso tutte le loro vittime lo esigono, il primato dell’umano nei confronti degli egoistici interessi di potere e finanziari lo reclama!

Jacques Ducry, presidente Numes Ticino