Il Ticino farà parte della Greater Zurich Area. Christian Vitta: “Un’opportunità storica”

Lunedì scorso il Canton Ticino è entrato a far parte della Greater Zurich Area, organizzazione che supporta ed assiste gli investitori internazionali nella costituzione di nuove attività commerciali nelle zone interessate. Ora che il nostro Cantone è ben collegato al nord del paese grazie ad Alptransit, altri nuovi ed interessanti legami si formano per rinsaldare ulteriormente i rapporti.

Il Dipartimento delle finanze e dell’economia diretto da Christian Vitta aveva cominciato già nel 2017 le trattative per far aderire il Ticino alla GZA che comprende già i Cantoni di Uri, Svitto, Glarona, Zugo, Zurigo, Sciaffusa, Grigioni e Soletta. “Per il Ticino si tratta di un’opportunità storica. Il nostro Cantone ha così la possibilità, grazie anche al rinnovato sguardo verso nord, di perseguire un rafforzamento sostenibile della propria competitività territoriale e della capacità innovativa della sua economia” ha dichiarato il consigliere di Stato Vitta in occasione della cerimonia che si è tenuta dell’Auditorium Suglio a Manno il 27 di gennaio.

Anche il presidente della fondazione Carmen Walker Späh ha sottolineato l’importanza dell’accordo: secondo lui l’adesione del Ticino significa “rafforzamento, completamento e ampliamento delle competenze e delle collaborazioni già esistenti in quest’area economica, in particolare in settori ad alta intensità tecnologica come le scienze della vita, le tecnologie della comunicazione, dell’informazione e della meccatronica”.

Si tratta dunque di un accordo che senza dubbio porterà notevoli benefici ad entrambe le parti. Il settore dell’innovazione per esempio è particolarmente attivo nel Cantone grazie alla presenza dell’USI, della SUPSI, dell’Istituto dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA), il Centro nazionale svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS) e l’Istituto di Ricerche in Biomedicina (IRB).

Fondata nel 1988 la Greater Zurich Area ha finora ottenuto notevoli successi. Con un budget annuale di quasi 4 milioni di franchi nel periodo tra il 2009 e il 2017 la fondazione ha contribuito al successo di 835 insediamenti di nuove società che hanno generato ben 7423 nuovi posti di lavoro ed entrate fiscali di 356 milioni di franchi.

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