20 agosto 1940 – Lenta ma infallibile la vendetta di Stalin

Trotsky_Portrait

immagine Wiki commons (Century Co, NY, 1921)

Leone Trotsky, uno dei massimi rivoluzionari bolscevichi, caduto in disgrazia, perseguitato ed esiliato da Stalin, viveva a Coyoacán, un sobborgo di Città del Messico.

Il 20 agosto 1940, mentre si trovava a casa sua, egli venne aggredito alle spalle da Ramón Mercader, falso nome sotto cui si celava un sicario mandato da Stalin. Mercader gli sfondò il cranio con una piccozza. Trotsky morì il giorno seguente alle ore 18 e 48. Ecco l’assassinio descritto nelle parole dello stesso autore:

“Lasciai il mio impermeabile sul tavolo, in modo tale che io fossi in grado di toglierne la piccozza che si trovava nella sua tasca. Decisi di non mancare la meravigliosa opportunità che mi si presentava. Il momento in cui Trotsky iniziò a leggere l’articolo mi diede la chance. Estrassi la piccozza dall’impermeabile, la strinsi nel pugno e, con gli occhi chiusi, sferrai un colpo terrificante alla sua testa.”