Giorgio Ghiringhelli: “Uno degli eletti deve essere Marco Chiesa”. Intervista, terza e ultima parte

L’Islam è onnipresente nella mente del “Ghiro” ma alla fine riesco a fargli dire qualcosa sulle Federali d’autunno. Ringrazio Giorgio Ghiringhelli per il suo enorme impegno.

Un’intervista di Francesco De Maria.

Francesco De Maria   Adesso parliamo più in generale di questa elezione d’autunno. Che opinione ha della congiunzione di Melide? È abilmente pragmatica? È contro natura? In che misura ha eroso e può erodere il voto PLR ?

Giorgio Ghiringhelli   A dire il vero non sono molto interessato a questa questione , che riguarda semmai gli elettori dei due partiti. Un mio amico che da decenni votava per il PLR mi ha detto di non aver digerito questa congiunzione fra il diavolo e l’acqua santa, e non è andato a votare. Ho l’impressione che in futuro la congiunzione non si farà più, specialmente nel caso in cui Merlini non dovesse essere eletto nel Consiglio degli Stati…

Il PPD ha salvato il seggio in Consiglio nazionale per un amen. Ha ricevuto un grosso regalo? Oppure ha meritato la “salvezza”?

Alle ultime elezioni cantonali avevo diffuso un comunicato nel quale provocatoriamente auspicavo l’”estinzione” del PPD, il cui gruppo in Gran Consiglio aveva appena votato all’unanimità contro una mia petizione (approvata dall’UDC e dalla Lega dei ticinesi) che chiedeva di proibire le preghiere islamiche in strada poiché esse contengono delle frasi che implicitamente incitano a odiare cristiani ed ebrei : frasi che i credenti musulmani sono tenuti a recitare 17 volte al giorno e 6’205 volte all’anno. Non si dimentichi che il Corano (9:29) ingiunge ai musulmani di combattere (= uccidere) i cristiani e gli ebrei che rifiutano di convertirsi all’islam o , in alternativa, che rifiutano di pagare un’umiliante tassa islamica per gli infedeli (la Jizya). Il fatto che proprio il partito dal referente cristiano sia così ingenuo e accondiscendente nei confronti dell’islam non giustifica più ai miei occhi la sua esistenza. Credo che la politica di Papa Francesco a favore dell’islam e dell’immigrazione incontrollata abbia contribuito ad allontanare dalla Chiesa molti cattolici, come dimostrano anche le chiese sempre più vuote, con riflessi negativi anche per il PPD, che da lungo tempo è in calo di consensi a tutti i livelli. Tanto vale che il partito venga sciolto e che i suoi membri confluiscano in altri partiti vicini alle loro idee, a destra o a sinistra. No, secondo me il PPD non ha meritato di salvare un seggio , per di più a scapito della Lega dei ticinesi, che sul fronte anti-islam è ben più sveglia e attiva.

La Lega ha votato malissimo, per la seconda volta in un anno. È cominciato il “riflusso”?

Non sono un indovino, però se questo trend al ribasso dovesse continuare (come sta succedendo al movimento 5 stelle in Italia) andrebbe approfondita l’ipotesi avanzata da Pierre Rusconi di una fusione fra i due partiti : dopotutto fra di loro non vi sono molte differenze…

Che cosa resta oggi della Lega del Nano?

Il figlio Boris, la nipote Antonella e il Mattino della domenica con il suo direttore Lorenzo Quadri. Anche il movimento del Guastafeste deve la sua esistenza alla Lega del Nano. Difatti su richiesta dell’allora presidente della Lega di Losone, Roberto Marazza, nel 1996 decisi di entrare in politica candidandomi come indipendente per il Consiglio comunale sulle liste della Lega. Dopo un anno cominciai a stampare un giornaletto che si chiamava “Il Guastafeste” e successivamente creai l’omonimo movimento politico con il quale nel 1999 mi candidai per il Consiglio nazionale, dando avvio a un’avventura che dura ormai da vent’anni è che è stata costellata da molti importanti successi a livello cantonale. Il prossimo successo potrebbe arrivare il 9 febbraio del 2020, quando in Ticino si voterà sull’iniziativa intitolata “Le vittime di aggressioni non devono pagare i costi di una legittima difesa” lanciata dal Guastafeste nel 2016…

Il PS ristagna o arretra, ma si avvale di un doping potentissimo, una specie di “droga verde”. L’ammucchiata a sinistra è vasta, l’euforia alle stelle. L’effetto psicologico notoriamente “gonfia” il voto. L’avvocato Aldo Alfonso Ferrini, un originale facebooker, ha scritto: “Sicura è solo Marina Carobbio, gli altri se la giocano”. Pura provocazione?

Mah, tutte le possibilità sono aperte e chi fa previsioni tira a indovinare. Non ho nulla di personale contro Marina Carobbio, persona rispettabilissima e ben preparata. Però sui temi a cui tengo di più sono distante dalle idee del suo partito, per cui spero che non venga eletta perché il Parlamento dopo le recenti elezioni è già diventato fin troppo rossoverde (e dunque ancor più “filoislamico”). A quelle donne che si accingono a votarla solo perché è donna vorrei ricordare che l’islam, oltre a essere in tutto e per tutto incompatibile con la nostra Costituzione e la nostra democrazia, autorizza i mariti a possedere le loro mogli come e quando vogliono (Corano, 2:223) e a batterle quando temono la loro “insubordinazione” (Corano, 4 : 34) . Come è possibile dare il voto a una candidata femminile che molto ingenuamente e con scarsissima lungimiranza stende tappeti rossi all’avanzata di una religione che ha così poco rispetto per le donne, e che se dovesse prendere il sopravvento obbligherebbe le donne a indossare il velo (come già oggi avviene in diversi Stati musulmani, fra cui ad esempio Iran e Arabia Saudita, dove le donne che si rifiutano di indossare il velo vengono imprigionate) ? E invito anche quegli elettori e quelle elettrici che sono omosessuali o che sono favorevoli ai matrimoni gay a considerare che l’omosessualità per l’islam è un reato da punire con la morte, come ancor oggi qua e là avviene (ad esempio in Iran). Gli omosessuali che votano per dei partiti o per dei candidati (specialmente di area rossoverde) che in nome della libertà di religione non fanno nulla per contrastare l’avanzata dell’islam, si scavano dunque la fossa da soli.

Chiesa (agli Stati) ha fatto il 37% a Lugano, Lombardi il 27%. Forse è il caso di capire che cosa sia successo.

Forse la spiegazione è più semplice di quel che si pensi, e cioè che i luganesi han preferito sostenere un loro concittadino anziché il presidente dell’HC Ambrì.

C’è stata una manovra contro Ghiggia? Se sì, ordita da chi?

Mi pare evidente che le dettagliate informazioni relative alle assunzioni di personale frontaliero dal 2005 in poi, quando Ghiggia fra l’altro non faceva ancora politica, siano uscite da qualche ufficio cantonale o comunale in barba al segreto d’ufficio. Per cui una manovra contro Ghiggia vi è sicuramente stata, anche se è difficile trovare il colpevole. Il fatto che a dare il “la” all’attacco personale contro Ghiggia sia stato il domenicale “Il Caffè”, notoriamente antileghista e profrontalieri, potrebbe far pensare che la fuga di notizie sia da ascrivere a qualche funzionario frontaliere che non ha simpatie per la Lega. Ghiggia ha sporto denuncia penale contro ignoti. Forse l’esame dei tabulati telefonici di chi lavora in certi uffici potrebbe aiutare a identificare la spia.

Che cosa pensa del nuovissimo “consiglio ristretto” della Lega (Gobbi, Foletti, Bignasca, Pantani)? Una mossa vincente?

Chi vivrà vedrà.

Giorgio Morniroli con la signora Ghiringhelli. Il dottor Morniroli, liberale, nel 1991 ruppe con il partito e si candidò agli Stati sostenuto dalla nascente Lega. Il PLR conservò il seggio (Salvioni battè Masoni) ma il PPD Camillo Jelmini fu estromesso. L’unico caso che io ricordi.

La camera alta per la destra è una vera maledizione… O, più semplicemente, una fregatura?

Nel 1991 il compianto amico dr. Giorgio Morniroli , candidatosi al Consiglio degli Stati come indipendente sulle liste della Lega dei ticinesi, riuscì nella storica impresa togliendo il seggio al PPD. Questa volta il colpaccio potrebbe riuscire al candidato dell’UDC e della Lega ai danni del PLR. Sarebbe ora che nel Consiglio degli Stati entri un rappresentante del Ticino che la pensi come la maggioranza dei ticinesi su certi importanti temi , ad esempio in materia di criminali stranieri da espellere, di immigrazione da contingentare (richiedenti l’asilo compresi) , di sottomissione all’UE da evitare, o di minareti e burqa da vietare. Resta un mistero il fatto che, pur approvando in votazione a larga maggioranza queste battaglie lanciate e sostenute da UDC e Lega, i ticinesi poi alle elezioni votino per quei partiti e quei candidati che la pensano come la minoranza.

Per finire (esperimento mentale). Immaginiamo la destra perdente. E allora abbiamo: Lombardi-Merlini, Lombardi-Carobbio o Carobbio-Merlini. Per la destra qual è peggior esito, quale il migliore?

Sul sito del Guastafeste ho scritto che uno dei due eletti deve assolutamente essere Marco Chiesa e che il modo migliore per appoggiarlo è di dare un voto secco solo a lui. Ho pure aggiunto : “Per il secondo posto gli altri tre candidati se la facciano fuori fra di loro, sperando che nella Camera alta del Parlamento non entrino né Giovanni Merlini né Marina Carobbio : brave persone contro le quali non ho nulla di personale, ma decisamente troppo ingenue e accondiscendenti nei confronti degli islamisti”. Attiro l’attenzione sul fatto che non ho citato Lombardi… Nell’ipotesi in cui Chiesa non venisse eletto, per la destra il peggior esito sarebbe Carobbio-Merlini e il meno peggio (non certo il migliore) sarebbe Lombardi-Merlini.

Fine dell’intervista. Esclusiva di Ticinolive