Tetto del LAC, due pesi due misure? – Interrogazione

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

INTERROGAZIONE

Onorevole Signor Sindaco,
Onorevoli Signora e Signori Municipali,

Negli scorsi giorni è stato distribuito a tutti i Consiglieri Comunali il rapporto sui Mandati di Studio in Parallelo di idee per lo sviluppo del comparto scalinata e funicolare degli Angioli.

Gli interroganti, che oltre ai primi firmatari comprendono quasi tutti i membri della Commissione dell’Edilizia, sono rimasti molto sorpresi dal fatto che il progetto del Gruppo 3 (in seguito G3) abbia previsto di utilizzare la copertura del LAC come zona di svago.

Non si capisce come, malgrado i tre workshop previsti dalla procedura, il Collegio d’esperti (presieduto da un Municipale) non abbia reso attenti tutti i gruppi partecipanti sull’impossibilità di sfruttare le coperture del LAC, coerentemente con quanto indicato dal Municipio nelle sue osservazioni alla Mozione 3991 (Un lounge bar sul tetto del LAC del Gruppo PPD ‐ GG, primo firmatario Onorevole Giovanni Albertini).

Nelle osservazioni di cui sopra, il Municipio afferma infatti che le coperture del LAC non sono state progettate e dimensionate per supportare un’attività fatta di movimento.

Certamente le proposte sportive e ricreative del G3 (come ad esempio il campo di pallavolo), previste sopra le coperture del LAC, non possono essere considerate attività sedentarie e la loro realizzazione risulta pertanto impossibile stando a quanto affermato dal Municipio.

Resta anche da capire come le proposte del G3 si concilino con i diritti d’autore dell’architetto Gianola e la sua visione del tetto del Lac come quinta facciata.

Alla luce di quanto esposto, avvalendoci delle facoltà concesse dalla LOC, chiediamo al Lodevole Municipio :

1. Le coperture del LAC possono essere utilizzate per attività pubbliche?

2. Se sì : perché nel preavviso alla mozione n° 3991 è stato detto che il tetto del LAC non era idoneo e inoltre una eventuale sua fruizione non sarebbe stata compatibile con il progetto dell’Architetto Gianola?

3. Se invece non si può usare il tetto del LAC per quale ragione il Collegio d’esperti, presieduto da un Municipale, non ha avvisato i progettisti partecipanti allo studio durante uno dei tre workshop previsti nella procedura del mandato?

4. Si è valutata la possibilità di chiedere o designare quale membro professionista l’Architetto Gianola, essendo detentore dei diritti d’autore del LAC, tenendo conto che le proposte hanno evidenziato come l’area retrostante il LAC possiede un potenziale di uso, quindi ritenuta area quale dare maggior peso e significato per la città?

5. Ritiene il Municipio che il Collegio d’esperti abbia assolto al proprio ruolo in modo coerente?

Lucia Minotti LDT, Lukas Bernasconi, LDT, Enea Petrini LDT, Rodolfo Pulino LDT, Michael Nyffeler LDT, Marco Bortolin LDT, Urs Luechinger PLR, Ugo Cancelli PLR, Paolo Toscanelli PLR, Angelo Petralli PPD GG, Benedetta Bianchetti PPD GG, Demis Fumasoli PC, Alain Buehler UDC, Antonio Bassi PS, Luisa Aliprandi LDT