“Tornare a vedere”, il programma del LAC per la sua sesta stagione

Stagione 2020-21 Teatro/ Danza / Musica

Si è svolta stamani al LAC la conferenza stampa di presentazione. Il capo dicastero Cultura on. Roberto Badaracco, assente per impegni, si è rivolto ai giornalisti tramite un video. Hanno parlato Michel Gagnon, direttore generale, e, molto dettagliatamente, Carmelo Rifici, direttore artistico, che ha illustrato il ricco e variegato programma.

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Tornare a vedere: un invito semplice e diretto che accompagna la nuova stagione del LAC.

Si torna a vedere e lo si fa osservando scrupolosamente le norme dettate dalle autorità. La stagione 20-21 non può ovviamente non tenere conto di quanto accaduto; è così che la prima parte della programmazione si compone di proposte di spettacolo suggerite da una doverosa prudenza, spesso pensati per delle platee contingentate. Quella che potrebbe sembrare una ‘diminutio’, potrebbe rivelarsi essere un valore aggiunto, essere un’occasione privilegiata per allenare lo sguardo e avvicinarci a spettacoli nuovi. Una stagione che oggi presentiamo nella sua interezza, a cui ci riserviamo di fare aggiunte con l’avvento del nuovo anno, proposte che penseremo conseguentemente all’evolversi della situazione sanitaria.

Giselle (foto Gregory Batardon)

Dopo l’apertura in cui saliamo sulla giostra di Luna Park, ideata e realizzata da Daniele Finzi Pasca, artista che il LAC accompagna in residenza, inizia la prima parte di stagione di cui condividiamo pensiero e visione con il FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea: Rame, la nuova creazione della performer ticinese Lorena Dozio di cui il LAC sta accompagnando la formazione; Book is a Book is a Book di Trickster-p, lavoro che la ghigliottina pandemica interruppe; Mephistopheles eine Grand Tour dell’ensemble artistico Anagoor, già ospiti del LAC con Virgilio brucia; Memento Mori del franco uruguayano Sergio Blanco; Be Arielle F. di Simon Senn, artista ginevrino, il cui lavoro non mancherà di sorprendere; ancora Una vera tragedia, lavoro dei giovani Riccardo Favaro e Alessandro Bandini, già vincitore del Premio Scenario.

Ghost, il musical

Il LAC prosegue il suo impegno nei confronti della produzione, percorso in cui accompagna e fa crescere le compagnie del territorio e dà vita ad importanti collaborazioni internazionali. Nel corso della stagione, accanto ai lavori di Dozio e di Trickster-p, di cui si è già accennato, seguiremo il debutto de La bottega del caffè, prima prova registica importante per Igor Horvat che avrebbe dovuto debuttare la stagione scorsa, così come Diplomazia lavoro di cui sono protagonisti Elio De Capitani e Ferdinando Bruni e vedremo Bye Bye…, lavoro di Alessio Maria Romano, che sarà a Lugano dopo il debutto assoluto del 14 settembre alla Biennale di Venezia, istituzione che premia il suo percorso coreografico e pedagogico con il Leone d’Argento. Leonardo Lidi prosegue la sua collaborazione con il LAC e firma la regia di una Fedra in cui trae ispirazione da Seneca, Euripide e Ovidio.

Renzo Arbore (foto Canitano)

L’impegno produttivo si completa grazie al debutto di Camilla Parini con Kiss! e, soprattutto, grazie al debutto di Galileo (titolo provvisorio), nuova regia del direttore artistico Carmelo Rifici.

Gli aggiornamenti del programma, le informazioni sulla prevendita e sulle misure di protezione e sicurezza sono consultabili al sito web www.luganolac.ch