Assumere i residenti a prezzi svizzeri! State scherzando, vero? – di Patrizio Colto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo.

Nel testo figura un’osservazione al contempo molto semplice e molto azzeccata. La Destra degli affari (o Destra globalista) e la Sinistra vogliono – in questa particolare circostanza – la stessa cosa. Invece la Destra che chiameremo identitaria o patriottica si oppone. 

A questo punto bisogna ammettere che la parola “destra” diviene ingannevole: le due “destre” sono completamente diverse!

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C’è una grande confusione, a mio avviso, sulla questione del referendum per una regolarizzazione della libera circolazione dei lavoratori stranieri in Svizzera.

Da parte dell’ economia e dei partiti borghesi-liberali capisco la loro contrarietà. ciò vorrebbe dire assumere i residenti a prezzi svizzeri che sono maggiori di quelli dei paesi confinanti; in questo caso minor guadagni e problemi nell’esportazione di certi prodotti.

Però non capisco i socialisti e i sindacati che vanno a braccetto con gli odiati capitalisti. Per quale motivo? Tutti quelli pubblicati nei giornali e nei media hanno un indicibile gusto del non-senso. Sappiamo benissimo che qui da noi come nelle zone economiche limitrofe Zurigo, Basilea, Ginevra e Giura le aziende hanno preso il vizio di licenziare i residenti per assumere frontalieri che costano la metà, come al supermercato. 2×1! I giovani che cercano lavoro hanno enorme difficoltà a trovarlo per le stesse ragioni.

Vi è poi questo assalto da parte anche del terziario ad assumere persone che “costano” meno. Siamo arrivati ad un tale degrado del mercato del lavoro come se fosse, ripeto, un supermercato! Il partito socialista è d’accordo con questo degrado del lavoro umano come un libero mercato delle merci?

Non diciamo nulla dei Verdi che purtroppo non hanno più una propria identità e vanno ciecamente a braccetto con i socialisti dimenticando che la salute della popolazione e dell’ambiente abbia una qualche valenza ambientale come dovrebbe essere nel loro statuto (visto il traffico giornaliero di 70 000 frontalieri al giorno).

Vi prego, regolamentare un accordo (fatto male) che si è manifestato negativamente per varie parti della nostra società non vuol dire essere xenofobi ma direi avere buon senso; dunque dico si alla regolamentazione del mercato del lavoro svizzero per il nostro bene e dei nostri figli.

Patrizio Colto