L’apprezzamento del franco e la svalutazione dell’euro, con le conseguenti manovre speculative di chi privilegia il profitto al bene del paese, stanno minacciando il mercato del lavoro svizzero e ticinese.
Un effetto che si farà sentire maggiormente quando i piani di austerità varati da diversi parlamenti nazionali dell’UE incideranno negativamente sulla capacità di acquisto della popolazione europea riducendo la quantità delle merci acquistate da paesi terzi come la Svizzera.

Tra le diverse soluzioni proposte per risolvere o almeno arginare il problema che l’apprezzamento del franco svizzero sta ponendo e porrà all’economia svizzera vi è chi sostiene – come il professore di economia monetaria Sergio Rossi – che occorra tassare le attività finanziarie speculative.

Si tratterebbe d’introdurre “ una tassa sulle transazioni finanziarie che non riguardano in alcun modo le attività commerciali (produzione e vendita di beni industriali o di consumo), per ridurre gli acquisti puramente speculativi di depositi e titoli finanziari espressi in franchi, frenando così la tendenza all’ulteriore apprezzamento di questa moneta nel mercato dei cambi.
Questa tassa (alla Tobin, dal nome del premio Nobel che l’aveva proposta già nel 1972 sul piano mondiale) permetterebbe alla Confederazione e ai cantoni svizzeri di recuperare (almeno parzialmente) sui mercati finanziari gli introiti cui questi enti pubblici dovranno rinunciare nei prossimi anni se la convenzione con la Bns per il versamento di una quota dell’utile netto della stessa sarà rinegoziata al ribasso a causa del perdurare della crisi in Eurolandia.
Una parte del gettito di questa tassa Tobin potrebbe pure essere allocata dalla Confederazione per finanziare (parzialmente o completamente) i costi che le piccole e medie imprese svizzere devono o dovranno sostenere al fine di proteggersi contro i rischi di cambio mediante l’acquisto di prodotti finanziari che esistono a tal fine..” (Prof. Sergio Rossi, La Regione de 15 luglio 2011).

Detto quanto precede, i sottoscritti deputati chiedono al Consiglio di Stato di sostenere questa proposta e chiedere al Consiglio federale di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie.

Per il gruppo dei Verdi in GC
Michela Delcò Petralli