Le operazioni di vendite allo scoperto, ossia le speculazioni al ribasso, stanno salendo come mai era accaduto dal 2006.
Lo scrive l’agenzia Bloomberg: gli investitori stanno incrementando le scommesse ribassiste convinti che le valutazioni, apparentementre convenienti in quanto ai minimi dal 2009, non impediranno ai mercati di scendere ancora, dopo un tonfo della capitalizzazione di mercato pari a ben 11’000 miliardi di dollari.

Bloomberg fa notare come a livello mondiale i titoli presi a prestito sono balzati soltanto lo scorso mese all’11,6%, dal 9,5% di luglio, registrando il balzo maggiore dal 2006.
In particolare, il numero degli scambi che beneficia del calo dell’azionario cinese, è balzato la record degli ultimi quattro anni, mentre negli Stati Uniti, le scommesse ribassiste sono al massimo dal 2009.

Henrik Drusebjerg, senior strategist presso Nordea Bank AB di Copenhagen, afferma che gli operatori ricordano ancora molto bene il collasso di Lehman Brothers e per questo cercano di evitare gli errori che portarono alla crisi del 2008. L’alternativa sarebbe l’uscita dai mercati.