Si recheranno in Siria a partire dalla prossima settimana i 300 osservatori delle Nazioni Unite autorizzati a monitorare il cessate-il-fuoco in Siria, nell’ambito del piano del mediatore Kofi Annan.

Lo ha annunciato il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. Nel paese medio orientale, nel frattempo, la tregua in vigore da due settimane continua a restare fragile.
Dal 12 aprile, primo giorno della tregua, soldati del regime e ribelli hanno ocntinuato a combattere.
La speranza è che la presenza degli osservatori porti alla completa interruzione degli scontri. Questo permetterebbe di creare le condizioni per intavolare le prime trattative.

Il piano di Kofi Annan – che è inviato speciale in Siria della Lega Araba e delle Nazioni Unite – prevede anche l’avvio di un dialogo politico accompagnato dall’apertura di corridoi umanitari.
Inoltre prevede il libero accesso dei giornalisti, la liberazione di tutti i prigionieri arbitrariamente detenuti e la possibilità di manifestare pacificamente.

Lunedì 23 aprile l’Unione Europea ha imposto nuove sanzioni che impediscono la vendita alla Siria di beni di lusso e di prodotti ad uso militare e civile. Tra questi figurano fertilizzanti e altri prodotti chimici.