La Siria ha ammesso per la prima volta lunedì di essere in possesso di armi chimiche e batteriologiche. Il portavoce del presidente Bachar al Assad ha avvertito che queste armi verranno usate se il paese sarà attaccato dal forze estere.

Questa notizia non giunge com una novità, scrive il portale d’informazione JSSNews.com : “Da decenni Israele e la maggior parte dei paesi civilizzati ne sono al corrente.
Da anni la Siria sta mantenendo un arsenale di armi chimiche. Ad ogni sconfitta in un conflitto con Israele, nel 1967, 1973 e 1982, il regime di Damasco ha fatto in modo di procurarsi un numero sempre maggiore di armi batteriologiche e chimiche.
Un programma nucleare è stato messo in opera, ma nel 2007 era stato distrutto dalle forze aeree israeliane.

La Siria non ha aderito alla Convenzione sulle armi chimiche e ufficialmente ha dichiarato che, malgrado sostenga l’idea di un Medio Oriente senza armi di distruzione di massa, unilateralmente non rinuncia al suo arsenale chimico, soprattutto fintanto che Israele continua a far pesare la sua minaccia sulla sicurezza della regione.

La Siria ha iniziato a sviluppare le proprie capacità di produzione chimica nel 1971. Stando alla maggior parte degli esperti del settore, in Siria vi sarebbero quattro siti di armi chimiche, di cui uno a poca distanza dalla capitale Damasco.
Oltre ai depositi alla periferia della città costiera di Cerin, diversi altri siti sono monitorati dalle agenzie di informazione estere e indicati quali probabili centro di produzione di armi batteriologiche.
Non vi sono cifre sulla quantità di queste armi presenti nei bunker siriani, tuttavia i servizi segreti di diversi paesi ritengono che la Siria possiede diverse centinaia di litri di armi chimiche e produce centinaia di tonnellate di agenti batteriologici ogni anno.

Gli agenti chimici sono concepiti per essere installati su sistemi balistici. Migliaia di bombe aeree e chimiche sono nelle mani dell’esercito siriano, di cui molte riempite con Sarin, gas nervino per la distruzione di massa.
Lo Scud-C di fabbricazione nord coreana permette alla Siria di avere una portata di 600 km per i suoi razzi dotati di gas neurotossici. Molti missili terra-aria e altri missili possono ugualmente essere trasformati per l’utilizzo di ogive chimiche.
Il regime dispone ugualmente di altre tipologie di missili trasformabili in armi chimiche, così come di numerosi aerei da caccia adatti a bombardare chimicamente i bersagli scelti.”