In occasione della festa nazionale del 1.agosto, l’UDC invia a tutti i fuochi la sua seconda iniziativa sul rinvio dei criminali stranieri. Secondo Toni Brunner, presidente del partito, il Consiglio federale esita a attuare la prima iniziativa, malgrado sia stata approvata in votazione popolare.

L’UDC ha di recente lanciato la raccolta delle firme per una seconda iniziativa, che mira al rinvio effettivo dei criminali stranieri.
Il testo si basa su quello della prima iniziativa per il rinvio dei criminali stranieri, accettata in votazione popolare nel novembre 2010 da circa il 53% dei votanti. Il termine per la raccolta delle firme è il 24 gennaio 2014.

Secondo l’UDC, le autorità federali esitano a mettere in opera le disposizioni costituzionali accettate dal popolo e ne ritardano a oltranza l’applicazione. E’ dunque tempo, con questa seconda iniziativa, di far rispettare la volontà popolare.
In Svizzera la criminalità aumenta costantemente e gli stranieri sono in maggioranza tra gli autori di delitti penali. Con la nuova iniziativa, l’UDC vuole anche agire in difesa degli stranieri che rispettano le leggi svizzere.
L’iniziativa prevede l’espulsione automatica nei paesi d’origine degli stranieri che si rendono colpevoli di delitti gravi. Il provvedimento riguarda anche chi è recidivo, nei casi in cui vi sia una minaccia per la sicurezza pubblica, minacce contro l’autorità, risse o lesioni corporali.