La Lega dei Ticinesi esprime piena solidarietà e sostegno a Norman Gobbi per le vigliacche minacce ricevute dai soliti ignoti, rivolte non solo al Consigliere di Stato ma anche ai suoi familiari.
L’accaduto, assolutamente vergognoso, ben dimostra quale sia il livello dei nemici della Lega dei Ticinesi e del Mattino
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Le minacce contro esponenti leghisti sono l’ovvia conseguenza del clima creato dal partito dell’odio e dei finti moralisti. Quelli che ancora non hanno accettato che la Lega è una realtà consolidata da 20 anni e che considerano l’odiato leghista come il nemico da abbattere.
Il Mattino e la Lega danno fastidio perché rompono le uova nel paniere a parecchi intrallazzi, perché danno voce alla gente ed i suoi problemi, perché infrangono l’ipocrisia del politikamente korretto con cui si vogliono nascondere le disastrose conseguenze di politiche fallimentari.
Da qualche tempo si tenta di far tacere questa voce scomoda non già con argomenti politici, ma da un lato tentando di strumentalizzare la giustizia, dall’altro con minacce e violenze anche fisiche.
Come le minacce odierne a Norman Gobbi, quelle a Giuliano Bignasca e l’aggressione di quest’estate ai danni di Boris Bignasca, malmenato solo perché leghista.
E’ pacifico che i tentativi di abusare del potere giudiziario a scopi di guerriglia partitica e le minacce e le vie di fatto contro esponenti della Lega dei Ticinesi sono facce della stessa medaglia e che fanno capo alla stessa area.

La Lega dei ticinesi non si farà certamente intimidire da queste azioni inqualificabili, che servono semmai solo a motivarci ulteriormente nelle nostre battaglie a favore del Ticino, e resta in fiduciosa attesa della ferma e tempestiva condanna dell’accaduto da parte:
– di tutto l’arco politico;
– di Bel Ticino e gruppuscoli similari;
– di tutti gli organi d’informazione a cominciare dalla televisione di sedicente servizio pubblico e dalla redazione di Falò.

Lega dei Ticinesi