Barack Obama è intervenuto lunedì in un messaggio televisivo alla nazione chiedendo alle persone minacciate dall’uragano Sandy di evacuare.
Ai giornalisti ha detto di essere maggiormente preoccupato dalle conseguenze dell’uragano che dal fatto che alle elezioni manchi solo una settimana. Martedì ha dichiarato lo stato di catastrofe maggiore a New York e a Long Island.
Il presidente rimarrà alla Casa Bianca almeno sino a mercoledì per seguire la gestione dell’uragano. Tutte le sue trasferte elettorali sono state annullate.

Mitt Romney si trova nello Stato dell’Ohio, dove ha trasformato un comizio elettorale in un raduno per raccogliere fondi e doni per le vittime dell’uragano Sandy.

I sondaggi danno Obama e Romney affiancati a livello nazionale, con un vantaggio minimo di 0,9 punti per Romney, secondo quanto pubblicato dal sito Real Clear Politics.

Nell’Ohio, lo swing state che si rivela il più importante di questa campagna, la media dei sondaggi di Real Clear Politics dà 1.9 punti di vantaggio a Barack Obama.
Un sondaggio dell’istituto Rasmussen dava lunedì il candidato repubblicano 1 punto davanti a Obama, per la prima volta dalla metà di ottobre.

Il collegio elettorale è leggermente dominato da Barack Obama, che sicuramente può contare su 201 grandi elettori, contro 191 per Mitt Romney (la maggioranza è 270).
Il sistema elettorale negli Stati Uniti si basa su collegi statali e maggioritari : i voti dei cittadini non finiscono virtualmente in una stessa urna, ma nelle urne di ogni Stato.
Ogni Stato, in base alla sua popolazione, elegge un determinato numero di “grandi elettori” e saranno questi grandi elettori (sono 538) che sceglieranno il presidente.
Per essere eletti servono 270 grandi elettori, la metà più uno di 538.