Re della nouvelle cousine, unico chef ad aver mantenuto 3 stelle Michelin per 50 anni consecutivi al ristorante Collonges-au-Mont-d’Or, Bocuse se ne va a 91 anni, lasciando il lutto nel mondo della gastronomia.

Era nato l’11 febbraio vicino a Lione nel 1926, ad annunciarne la morte proprio il sindaco di Lione, Collomb, che ha scritto su twitter “Monsier Paul era la Francia: semplicità e generosità. Eccellenza nell’arte di vivere. Il papa della gastronomia ci ha lasciati.”

A poche settimane dalla scomparsa di Gualtiero Marchesi (scomparso il 26/12/17), un’altra stella della cucina lascia la terra.

Divenuto apprendista nel ’45, a soli 19 anni, Bocuse lavora nel ristorante del padre Georges dal ’54, ottenendo nel ’58 la prima stella dalla guida Michelin, seguita dalla seconda, due anni dopo. Nel ’61 ecco arrivare il titolo di meilleur ouvrier di Francia, e nel ’65 la terza stella.

Dieci anni dopo, nel ’75, Paul Bocuse è decorato dalla Legion d’Onore dall’allor presidente della Repubblica Francese, Valery Giscard d’Estaing, anche in seguito alla creazione della zuppa di tartufo nero, il piatto di cui lo chef si disse essere più orgoglioso.

Il presidente francese Giscard-d’Estaing premia con la Legion d’onore lo chef Bocuse

Segue dal ’79 la creazione di una linea di specialità quali vini e foie gras, di cui il Giappone va ghiotto: è un successo.  la corsa oltre oceano dello chef non si ferma, nell’82 apre a Orlando (Florida) il Pavillon de France, assieme a Vergé e Lenotre, colleghi encomiabili.

Dall’87 crea poi il concorso di cucina Bocuse d’Or, che porta il suo nome, eletto successivamente “cuoco del secolo” (1989) e Papa della cucina francese (2000). Dal 2013 un altro ristorante splende a suo nome, a New York.