Robert e Donald Trump da giovani

Ricoverato nella notte in gravi condizioni, il fratello del Presidente degli Stati Uniti, Robert Trump, è morto stamattina. Soffriva di frequenti emorragie celebrali in seguito a una caduta e assumeva degli anticoagulanti.

 

“È con il cuore pesante” ha scritto Donald in una nota “che vi annuncio che il mio meraviglioso fratello, Robert, è morto stasera, in pace. Non era solo mio fratello, era il mio migliore amico. Mi mancherà moltissimo, ma ci rivedremo, il suo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore”.

Robert aveva 71 anni e su di lui il New York Times e la Cnn sono discordanti: il primo sostiene che non fosse più in grado di parlare al telefono, il secondo, invece, dice che ieri sera Donald avrebbe telefonato al fratello morente. Non è ancora stato chiarito, tuttavia, se la comunicazione sia avvenuta tramite una terza persona.

Robert Trump era già stato ricoverato a giugno, ma non era stato rilasciato nulla ai media sulle sue condizioni di salute, né tantomeno sono note le cause della morte.

Pochi giorni prima del decesso, Donald si era intrattenuto con Robert per 45 minuti.

Ivanka Trump, figlia primogenita e prediletta di Trump, ha scritto sui social il suo messaggio d’addio allo zio “Zio Robert, ti amiamo. Sarai sempre nei nostri cuori e nelle nostre preghiere.”

Robert aveva portato recentemente in tribunale la nipote Mary per cercare di impedire la pubblicazione del libro Troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso del mondo saggio scabroso sui particolari privati di casa Trump. Non era riuscito nell’impedirlo, ed ora è morto. Chissà se quella famiglia che Mary definisce “tossica” a causa del lutto di colui che ha tentato il tutto e per tutto di non far trapelare accuse (o calunnie?) provenienti dai parenti (serpenti?) ora si ravvederà.