Ormai si stringono i tempi, mancano tre settimane, le buste son già nelle case. Oggi è la volta di Nadia Ghisolfi, granconsigliera, candidata PPD al Municipio. L’intervista è andata come piace a me: veloce io, veloce lei.

Secondo me resterà tutto così” prevede la candidata riguardo alla composizione partitica dell’Esecutivo. Anche ai miei occhi questa è una robusta probabilità ma mi piacerebbe eventualmente farmi sorprendere. Un po’ d’emozione non guasta!

Un’intervista di Francesco De Maria.

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Lugano - Nadia Ghisolfi candidata PPD al Municipio

Francesco De Maria Come ha reagito lo scorso anno quando il Consiglio di Stato all’improvviso ha annullato le elezioni?

Nadia Ghisolfi Devo dire che un po’ mi è spiaciuto. Le persone avevano già cominciato a votare, la campagna era stata in gran parte fatta. La pandemia però ha comportato la necessità di fare delle scelte privilegiando come giusto la salute delle popolazione.

Come si è organizzata la Sezione PPD in vista del 18 aprile? Collaborate oppure ognuno fa per sé?

Si collabora. Devo dire che la Sezione è molto attiva e dà un grande supporto a tutti i candidati. Il Segretario Claudio Giambonini, in particolare, ha fatto un lavoro enorme, ma anche i membri dell’UP e chi si occupa dei social e del sito internet. Oggi più che mai questi canali di comunicazione sono importanti visto che non si possono fare gli incontri in presenza come di consueto.

Come ha preparato la sua campagna? Ha un team di supporto? Ha coniato uno slogan?

Non ho un vero e proprio team di supporto, però ho tante persone che mi sostengono e mi danno una mano, e per me sono fondamentali. Ognuno mi aiuta come può; chi appende uno striscione, chi manda il mio santino in formato elettronico su whatsapp, chi pubblica sui social, chi lo dice ai vicini. Lo apprezzo tantissimo. Il mio slogan è Lugano Nuova (#luganonuova): Lugano ha bisogno di ripartire, con uno spirito nuovo, una nuova dinamica. Senza dimenticare anche la componente femminile (nuova): per me un esecutivo che sia rappresentativo anche della nostra società, quindi con professioni, età ed esperienze diverse, è molto importante. E quindi anche la rappresentanza femminile riveste un ruolo importante.

Ho notato che lei si candida solo per il municipio. Come mai?

Credo sia giusto dare spazio a chi ancora non ha avuto la possibilità di fare un’esperienza in Consiglio comunale. Ho avuto la fortuna di fare già un’esperienza a livello comunale, e da oltre 12 anni sono in Gran Consiglio. È giusto che chi vuole avvicinarsi alla politica comunale abbia la possibilità di farlo cominciando proprio dal Consiglio comunale. Garantire un ricambio e dare spazio all’interno del partito non può essere fatto solo a parole. Se non si lascia mai lo spazio, non si può pretendere che le persone si interessino e si avvicinino alla politica. 

Il barone de Coubertin pronunciò la celebre frase: “importante non è vincere, ma partecipare”? È anche la sua idea?

Partecipare è fondamentale, soprattutto in politica, per permettere alle cittadine ed ai cittadini una vera possibilità di scelta democratica. Certo, ci si mette in gioco con l’auspicio di essere eletti. Credo però che questa frase non sia indicata per la politica; non si tratta tanto di vincere, quanto più di continuare a partecipare ed impegnarsi per il bene comune, ad ogni livello e ambito, eletti o no.

Da 0 a 10 quanto è probabile che la composizione partitica del municipio resti invariata? Ai suoi occhi sarebbe auspicabile? Oppure meglio un cambiamento?

Secondo me resterà tutto così. Il cambiamento ci sarà comunque, nel senso che visto che alcuni municipali non si ricandidano dei volti nuovi ci saranno di sicuro. Io spero che il nostro partito riesca a mantenere il suo seggio, non tanto per una questione di “cadreghe”, come spesso viene venduta, quando più per la rappresentanza della nostra sensibilità politica e dei nostri valori, che comunque sono ancora condivisi da tante persone. Non avere un rappresentante popolare democratico nell’esecutivo di Lugano mi sembrerebbe davvero poco rappresentativo della nostra realtà.

La Lega è maggioritaria a Lugano da otto anni. Ha governato bene la Città? Dove è stata più forte, dove è stata più debole?

Penso che per lavorare bene un esecutivo debba comunque lavorare in maniera compatta, e anche la Lega, benché forte e in maggioranza, da sola non potrebbe portare avanti i progetti. Questo è il punto decisivo che porta ad avere successo o insuccesso. La Città è stata governata bene negli ambiti dove si è riusciti a lavorare insieme. Mentre dove vi è stato scontro, ci sono stati solo problemi.

Di tutti i temi elettorali a Lugano qual è a suo giudizio il più incisivo, il più sentito, quello sul quale vale la pena puntare?

Sicuramente, almeno fino a lunedì, il tema che sta tenendo banco è il PSE. (sul quale tra l’altro mi sono espressa più volte e completamente a favore). Credo però sia importante far passare la visione che si ha su come voler rilanciare la Città, turismo, commerci, post-pandemia e dove puntare per creare progetti che generano posti di lavoro e indotto.

La città perde abitanti. Un fenomeno casuale e passeggero o un segnale inquietante?

Sicuramente bisogna seguire l’evoluzione di questo fenomeno, e valutare se queste partenze sono dovute a mancanza di servizi, vivibilità, possibilità, ecc. Ritengo importante colmare le lacune che possono esserci nei quartieri in quanto ogni quartiere è giusto che abbia dei servizi di prossimità efficienti.

Ai molinari il Municipio ha dato 20 giorni (alcuni sono già passati). Se non succede niente… che cosa deve fare?

Credo si debba intervenire. Mi sembra che di tempo se ne sia dato anche troppo.

L’MPS minaccia – certamente non a vuoto – il referendum contro il Polo sportivo. Lei sostiene il Polo? Lei teme l’MPS ?

Come detto sostengo il Polo sportivo e degli eventi, e non temo l’MPS. Siamo in democrazia, hanno diritto se vogliono di fare referendum. Credo però che la spunterà il PSE. Certo si poteva fare meglio, si può sempre fare meglio. Ma questo progetto c’è, è pronto e può partire. Per me, visto anche la situazione economica nella quale ci troviamo, questo è più importante del progetto perfetto che però non si concretizzerà mai. E poi, l’FC Lugano non può più aspettare.

Lei è deputata cantonale. Prima domanda. Come giudica la “soluzione” data dal Gran Consiglio allo sconcertante affare dei procuratori?

Un potere giudiziario efficace ed efficiente è fondamentale per garantire la nostra democrazia. Se ci sono delle cose che non funzionano è giusto segnalarle e porvi rimedio. Come in ogni lavoro però, il datore di lavoro deve seguire determinate prassi e procedure, perché ogni persona ha diritto di sapere come viene valutato il suo lavoro e prendere dei provvedimenti qualora sia necessario, prima di arrivare a un’eventuale risoluzione. 

Seconda domanda. L’istituzione di una CPI sulle possibili coperture di un caso di abusi sessuali in seno a un dipartimento governativo sarebbe stata utile? Anzi necessaria?

Ho personalmente sostenuto l’istituzione di una CPI in quanto ritengo che avrebbe potuto far luce su determinati aspetti di questa vicenda, ed evitare se del caso il loro ripetersi. Il parlamento però ha deciso altrimenti.

Concludiamo. Candidata Nadia Ghisolfi, qual è il suo obiettivo minimo? E quale il massimo?

Obiettivo personale e di partito: mantenimento del seggio – obiettivo personale (sia minimo che massimo): l’elezione in Municipio! 🙂

Esclusiva di Ticinolive