Lorenzo Quadri commenta le recenti dichiarazioni di Schneider-Ammann

La recente dichiarazione del Consigliere federale Schneider Ammann favorevole alla realizzazione di un secondo traforo autostradale al San Gottardo senza aumento di capacità, è senz’altro una buona notizia.

Ma, viene da dire, ci sarebbe mancato che così non fosse, dal momento che Schneider Ammann è il ministro dell’economia e che oltre tre anni di isolamento stradale dal resto della Svizzera avrebbero conseguenze deleterie ed irrecuperabili proprio sull’economia del Ticino, ma anche di altri Cantoni.
Evidentemente in Consiglio federale ci si rende conto che il divario tra l’opzione “secondo tunnel” e quella della chiusura triennale con misure accompagnatorie si assottiglia sempre più, sia per quanto attiene ai tempi di realizzazione che in materia di costi.
Con la differenza che le misure accompagnatorie, e già lo si sa, si dimostrerebbero inefficienti in quanto non in grado di garantire né la stabilità né la sicurezza del collegamento Nord-Sud; e le molte centinaia di milioni che verrebbero spese per realizzarle, lo sarebbero a fondo perso.
Per contro, il secondo traforo autostradale senza aumento di capacità sarebbe rispettoso della Costituzione federale e costituirebbe un investimento sul lungo termine: garantirebbe la stabilità del collegamento ed aumenterebbe notevolmente la sicurezza degli utenti della strada (poiché non si avrebbe più un tunnel bidirezionale).
Inoltre la frana odierna tra Erstfeld e Göschenen, la seconda nel giro di un paio di mesi e purtroppo con conseguenze drammatiche per gli operai coinvolti, ha provocato l’interruzione dei collegamenti ferroviari per un tempo ancora indeterminato: a dimostrazione di come la via ferrata sia ben lungi dall’offrire certezze e, pertanto, non sia in condizione di supplire alla strada.

C’è quindi da sperare che la posizione del Ministro dell’economia sia in grado di raccogliere la maggioranza in Consiglio federale, in una decisione di capitale importanza per il futuro del nostro Cantone che, ormai, è attesa in tempi molto brevi.

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale Lega dei Ticinesi