Giorgio Grandini: il Massone dev’essere libero di dire o non dire

Massoni 4Premesse.

1) Ticinolive ha chiesto a Opinione Liberale il permesso di pubblicare integralmente il pezzo dell’avv. Grandini.

2) Ticinolive aveva in animo (e ha tuttora) il progetto di pubblicare una serie di articoli sulla Massoneria, con indagini storiche, analisi filosofiche e interviste. Lo farà certamente ma gli occorre del tempo.

3) Quanto alle “visioni allarmistiche” della “stampa locale” – così scrive Grandini – al momento mi viene in mente soltanto la storia dell’anello massonico del candidato PLR Antonini. Ci sarà dell’altro, immagino.

4) Sul fatto di “esternare” l’appartenenza massonica vige la regola d’oro: “Tu puoi, se vuoi, rivelare di esserlo, ma non puoi rivelarlo di me, che sono il tuo confratello”.

Massoni 6Un massone che si candida a un’elezione deve dichiarare la sua affiliazione all’Ordine? Grandini risponde così:

“Pretendere ora dai candidati Liberi Muratori di autodenunciare la loro appartenenza all’Ordine per poter figurare sulla lista di un Partito alle prossime elezioni cantonali costituisce una provocazione ingiustificata e arbitraria, che lede la sfera privata… Ai Liberi Muratori deve, per contro, essere riconosciuta – come ad ogni cittadino eleggibile – la facoltà di liberamente dichiarare (o no) la loro appartenenza ad un movimento o ad un’associazione”.

Anch’io (non che sia importante) la penso così. Certo, chiunque distingue nettamente la pratica dell’antica e nobilissima filosofia massonica, tesa all’elevazione spirituale dell’uomo, da un (ipotetico) associazionismo dedito all’intrallazzo e alla ricerca di un potere occulto in seno alla società (tipica accusa che viene rivolta ai Massoni). Io, che contrariamente al Divo Giulio non penso mai male, non voglio neppure considerare questa seconda possibilità. A meno che qualcuno non me ne porti le prove.

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