Quanti pazienti ticinesi vengono curati fuori Cantone? – Interrogazione PS

best_clinic_hirslanden_zurich_entrance-942INTERROGAZIONE AL CONSIGLIO DI STATO

Apprendiamo dalla stampa (Il Caffè, 19.6.2016) che la clinica Hirslanden di Zurigo “qualche mese fa (febbraio 2016), nel pieno delle discussioni sulla pianificazione ospedaliera, nel silenzio più generale” ha “concretizzato un importante progetto di collaborazione nella sanità privata”, aprendo un’antenna per pazienti con patologie cardiache, presso la clinica Luganese Moncucco.

Come indicato nell’articolo citato, il progetto è nato da un’iniziativa di due cardiologi, uno dei quali per quindici anni è stato primario al Cardiocentro di Lugano e dall’anno scorso è medico accreditato alla Moncucco. In pratica la clinica ticinese “funge da sportello dove visitare i potenziali “clienti-pazienti” da operare in seguito alla Hirslanden di Zurigo”.

Già con una nostra interrogazione del 2 dicembre 2015 (ancora inevasa) chiedevamo informazioni su alcune pratiche nella chirurgia toracica, ora si presenta la stessa modalità nel settore della cardiologia.

Con la presente, chiediamo al Consiglio di Stato:

• Il Consiglio di Stato era al corrente di questa pratica? In caso affermativo, da quando? Qual è la sua opinione in merito?
• Quali ripercussioni può provocare al sistema sanitario ticinese?
• Può avere un influsso sul futuro del Cardiocentro?
• Quanti pazienti ticinesi vengono curati fuori Cantone e per quali patologie (dati annui dal 2012 a oggi) e quanto costano questi trasferimenti alle casse del Cantone?
• Di questi è possibile sapere quanti sono stati inviati fuori Cantone dalle cliniche private, che fungono da ponte?

Per il gruppo del Partito socialista,

Milena Garobbio, Gina La Mantia, Ivo Durisch