Dall’inizio dei movimenti di liberazione, nel gennaio dello scorso anno, i paesi arabi non conoscono tregua. Le democrazie europee hanno impiegato quasi 200 anni per stabilizzarsi, scrive Richard Herzinger, redattore di politica del settimanale Welt am Sonntag : “Vale la pena ricordarsi che gli sconvolgimenti rivoluzionari come quelli in atto nei paesi arabi causano decenni di scontri sanguinari, di derive spaventose e di guerre cruente.

Il problema centrale delle rivoluzioni era sapere come captare e limitare attraverso le istituzioni la violenza che si scatenava al loro interno.
La rivoluzione americana vi è riuscita in maniera assai esemplare, la rivoluzione francese aveva dapprima conosciuto anni di terrore, così come la rivoluzione russa, ancora più sanguinosa.
Complessivamente ci sono voluti circa due secoli prima che la democrazia occidentale fosse completamente stabilita.
Rammentare le grandi linee della Storia permette in ogni caso di non disperarsi di fronte agli orrori attualmente commessi nei paesi arabi e, piuttosto di cullare la visione di un futuro democratico, permette di concentrarsi sulla guerra costante contro quel che di peggio l’uomo sa produrre.”