Dal 26 febbraio più di 300 sue opere in mostra al LAC

RodchenkoLinee, forme e colori. Gli strumenti preferiti di Aleksandr Rodchenko si trovano in tutte le sue forme d’arte. La pittura, innanzitutto. Come testimonia l’opera “Composizione con cerchi” del 1920, concentrazione di forma e colore realizzata intrecciando due linee, una bianca e una nera nel gioco degli opposti, con cerchi semicerchi e anelli. Un disegno rigorosamente geometrico che fa di Rodchenko uno dei capiscuola dell’astrattismo nell’avanguardia russa degli anni Venti.

Avanguardista, appunto, grande talento nell’estetica e nella capacità di guardare al futuro. Si dichiara egli stesso “inventore di nuove scoperte in pittura”. È astrattista con Kandinskij, costruttivista con Tatlin e suprematista con Malevic. Poi, protagonista del realismo socialista negli anni Trenta.

La composizione dell’opera è vitale, d’impatto e dinamica. Di quel dinamismo ereditato dal movimento futurista, ben noto a Rodchenko, seguace prima e amico poi del poliedrico Majakovskij. Pochi elementi sembrano muoversi energici fino a comporre una geometria che prima non c’era, che non potevamo immaginare. Perché dal costruttivismo in poi, l’intento dell’artista è quello di farci vedere le cose con occhi diversi. Le stesse linee, oblique e dinamiche, la stessa novità nelle prospettive, si troveranno nelle altre forme espressive esplorate da Rodchenko: la grafica pubblicitaria, il design, il foto collage e, soprattutto, la fotografia. Anche qui, cerchi e sfere, anche qui, la composizione in diagonale dei suoi dipinti, anche qui movimento, assi inclinati e tagli inaspettati. Quelli che diverranno in seguito “gli angoli alla Rodchenko”.

Che sia un pennello o una macchina fotografica, Rodchenko sposta lo sguardo dai piani convenzionali, evidenziando linee in fuga, asimmetrie, nuove forme e colori sorprendenti. Un punto di vista così nuovo che riesce a trasformare persino la fotografia documentaria (e di propaganda) in arte.

Inconsuete composizioni e angolazioni saranno in scena dal 26 febbraio al Lac. Oltre trecento opere per una mostra interamente dedicata all’eclettico Rodchenko.

Fondazione IAC