Il dubbio

Andreotti

Diceva il Divo Giulio… No, questa ve la risparmio, è diventata una vera ossessione.

Quaranta persone – un gruppo composto di musulmani, cristiani e altro, patrocinati dall’avvocatessa locarnese Cristina Clemente – stanno meditando di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro il municipale leghista di Mendrisio e granconsigliere Massimiliano Robbiani, che nel mese di marzo aveva pubblicato su Facebook un fotomontaggio in cui donne in burqa venivano paragonate a sacchi di rifiuti. La relativa procedura è stata aperta dal pp Paolo Bordoli nello scorso aprile.

Parte civile / parte lesa, a che titolo? Mah, in quanto “esseri umani”, e avanzando una pretesa di risarcimento per “danni morali”.

A questo punto mi viene un dubbio. È di pochi giorni or sono la condanna con decreto d’accusa (ovviamente impugnabile) del compagno Adriano Venuti, tuttora membro della Direzione socialista, per avere scagliato velenose ingiurie contro il non del tutto innocuo Robbiani. Venuti ha presentato ricorso, lo ha detto e lo ha fatto.

Ed ecco una possibile strategia di contrattacco: far apparire l’esponente socialista come un “difensore indignato”, sconvolto e sommerso dallo sdegno, di un’umanità offesa dalle esternazioni anti-musulmane e sprezzanti del Robbiani.

Si potrebbe anche andare un po’ più in là e ipotizzare che la “perdita di controllo” del geniale municipale di Massagno non sia stata poi così genuina. Come diceva il Divo Giulio… … (no no, ho pur detto che questa ve la risparmiavo!) (fdm)

(fonte: Regione, LiberaTV, Ticinolibero)